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Ancelotti: «L'Uefa? Parlerà il campo» PDF Stampa E-mail
Sul piano poli-tico, per quanto riguarda il Milan, «ha già risposto il presidente Berlusconi».
Certo è che anche per Carlo Ancelotti le motivazioni addotte dall'Uefa, a corredo dell'iscrizione del Milan ai preliminari della Champions League, «lasciano molto perplessi». In questi termini il tecnico rossonero ha commentato la decisione dell'Uefa di ammettere il Milan sottolineando però di farlo perché manca per questo caso specifico una giurisprudenza specifica, altrimenti la società rossonera non sarebbe stata iscritta.
Parlando con i giornalisti dopo la partita amichevole vinta dal Milan a Lecco per 2-0, Ancelotti si è inevitabilmente soffermato sull'argomento Uefa. Per dire che «la storia del Milan è conosciuta da tutti. Vogliamo continuare a giocare la Champions League. Il clima per l'Italia non è buono, ma per fortuna poi c'è il campo».

Sarà lì, sul campo, che stando al tecnico il Milan dimostrerà di non avere nulla a che fare con quel danno di immagine per il calcio europeo, di cui l'Uefa lo accusa.
«Si va a giocare, finalmente. E quando si giocherà queste diventeranno tutte chiacchiere». Non pensa - gli hanno chiesto i giornalisti - che nella durezza della posizione assunta dall'Uefa abbia pesato il precedente di Marsiglia, quando il Milan decise di far tornare la squadra negli spogliatoi perché si era spento il riflettore? «Marsiglia è preistoria» ha risposto Ancelotti. Pensate che ora gli arbitraggi saranno sfavorevoli nei vostri confronti?


«Non temiamo arbitraggi contro. Quella dell'Uefa è un'uscita fuori luogo».
Il Milan attende di incontrare la Stella Rossa di Belgrado, ed è questo che preoccupa Ancelotti: «La Stella Rossa è una squadra molto impegnativa, soprattutto perché arrivano all'appuntamento che sono già avanti nella preparazione. è un avversario da temere anche perché a noi abbiamo troppo poco tempo da qui al preliminare».
Quanto all'amichevole disputata a Lecco, Ancelotti ha detto di aver avuto indicazioni positive: «In primo luogo non abbiamo avuto infortuni - ha precisato - in più abbiamo anche segnato. Va bene così».

In particolare al tecnico rossonero è piaciuto il neoacquisto Gourcuff, impiegato sulla fascia sinistra: «È molto bravo in quella posizione, continuerò a provarlo lì».
Nessun commento invece da parte del tecnico rossonero sulle voci di mercato che si alternano, giorno dopo giorno, dando in arrivo al Milan di volta in volta Ronaldinho, Ibrahimovic o altri big.
«Certamente non fa piacere essere trattati così»: lo ha detto Andrea Pirlo, centrocampista del Milan, in un'intervista a Sky, rispondendo a una domanda sulla sentenza Uefa di ieri comprensiva di critiche alla squadra rossonera.
«Non fa piacere - ha insistito il campione del mondo - tanto più che sul campo abbiamo sempre dimostrato di essere fra le migliori squadre, se non la migliore».
Sulle conseguenze di Calciopoli sui campionati, Pirlo ha detto che il Milan «può fare l'impresa» di recuperare gli 8 punti di penalizzazione e vincere lo scudetto e che Ronaldinho «è un grande campione e sarebbe ben accetto».

Corriere canadese

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