|
Ringrazia la Fiorentina per avergli permesso di disputare «la stagione più bella da quando gioco a calcio». Ma ora, alla soglia dei 30 anni, con un Mondiale appena vinto, il titolo di capocannoniere e la Scarpa d' oro in tasca, vuole capitalizzare al meglio la fase finale della sua carriera, vuole andare in una squadra che gli dia un ingaggio adeguato ai suoi livelli e gli permetta di lottare per scudetto e Champions League. Vuole andare all' Inter a cui da tempo si è promesso: così Luca Toni, protagonista di uno dei principali tormentoni estivi di mercato.
L' attaccante della Fiorentina e della Nazionale ha chiesto e ottenuto dalla sua società di poter parlare allo stadio Franchi in attesa di raggiungere lunedì i compagni in ritiro a San Piero a Sieve. Accompagnato dal procuratore Tullio Tinti, alla presenza dell'addetta stampa del club viola Silvia Berti, il giocatore ha chiesto innanzitutto un confronto con i Della Valle che finora, con fermezza, hanno sempre ribadito la sua incedibilità. «Dopo questa annata ho ricevuto molte offerte da società importanti che lottano per alti traguardi e mi hanno offerto il triplo di quanto prendo - ha detto Toni -. C'è chi ha voluto rimarcare sempre e solo l'aspetto economico. Ma io ho sfondato tardi dopo tanta gavetta, ho scoperto a 30 anni quanto sia bello vincere e vorrei sfruttare al massimo gli anni di carriera che ancora mi restano. La Champions l'avevo conquistata con la Fiorentina ma per vari motivi non si farà, si dovrà partire da -19. Quando farei la Champions qui? Forse fra due o tre anni, quando il mio contratto sarà scaduto». Di qui le sue richieste: «Ora il presidente deve ascoltare e comprendere le mie ambizioni. Ho sentito dire che non mi vuole neppure vedere ma non è giusto trattarmi così, penso di essermi sempre comportato bene, bisogna trovare una soluzione che accontenti tutti». In realtà, fa sapere la società, di colloqui e incontri con il patron Diego Della Valle ce sono stati più di uno in questi mesi, prima dell'ultima di campionato e anche durante i Mondiali. Evidentemente non è bastato a Toni che ora, pur non dicendolo ma facendolo capire chiaramente, vuole andare all'Inter che da tempo gli ha offerto 4,5 milioni di euro a stagione per 4 anni: «Luca non ha mai chiesto un ritocco del contratto alla Fiorentina sapendo che esistono regole precise. Però bisogna capire le sue esigenze, non credo che si debba tenere un giocatore controvoglia, dunque penso che alla fine verrà ceduto» ha detto Tinti. Mi auguro che la vicenda si risolva presto e con buon senso - ha detto ancora Toni -. Sfido chiunque a mettersi nei miei panni e a non darmi ragione. Forse l' Inter potrebbe rivelarsi il più grande errore della mia vita ma almeno potrei dire di aver giocato per lo scudetto e la Champions. Sarebbe più facile per me restare a Firenze dove sono stato trattato da re, ma ho 30 anni e ho mai avuto paura di mettermi in gioco come ho dimostrato anche l'anno scorso lasciando Palermo. È ovvio - ha sospirato - che se Della Valle mi chiederà di restare e rispettare il contratto io lo farò, non sono uno che scappa. Resterei per rispetto dei compagni e dei tifosi e le motivazioni non mi mancherebbero mai». Ma, come paventato anche da Prandelli, è rischioso tenere qualcuno controvoglia: «Con la società non potrei più avere un buon rapporto - ha ammesso Toni -. Ma fino a quando avrò la stima dei compagni e dei tifosi andrò avanti bene. Certo se la gente mi si mettesse contro allora diminuirebbero molti stimoli. Io fossi al posto di Della Valle farei una bella chiacchierata con Toni, in fondo anche lui ha avuto molti ritorni di immagine dal sottoscritto ed è giusto che mi ascolti. Ho 30 anni e voglio vincere». Ma i Della Valle finora sono stati irremovibili: Toni è incedibile, hanno ribadito più volte. Specie il patron Diego che fra l'altro con Massimo Moratti è pure da tempo in attrito.
Corriere canadese |