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Luca Toni sta diventando sempre più fortemente l'icona del calcio in cui contano traguardi, vittorie personali e non, contratti etc. Il suo desiderio di andare via da Firenze dopo solo un anno per approdare ad una squadra più competitiva della Fiorentina è noto a tutti. Una volta l'organizzazionedi una conferenza stampa per ufficializzare il desiderio di andare via avrebbe fatto scalpore e sarebbe stata dicerto una novità ma oggi chi si meraviglia più?
La vittoria del mondiale di Germania ha acuito ulteriormente la brama di trofei, coppe e soldi dei nazionali che smessa la casacca degli eroi hanno subito indossato quella dei men-business andando a bussare a quattrini alle rispettive società di appartenenza o a quelle nuove. Il capitano Cannavaro, che dovrebbe essere l'emblema dei valori nazionali, dopo aver sentito nell'aria la parola serie B ha subito prenotato un aereo per Madrid con rispettivi 6 milioni di euro al seguito e lo stesso ha fatto Zambrotta per Barcellona. Materazzi si è presentato al ritiro dell'Inter con la coppa del mondo in una mano e nell'altra il rinnovo delcontratto con ingaggio quasi raddoppiato. Strano a questo punto che Buffon rimanga in B con gli stessi soldi mentre la coppa non ha portato benefici ai panchinari come Iaquinta, Inzaghi, Barone etc. Toni, impossibilitato a chiedere il rinnovo di un contratto stipulato appena l'anno scorso e stufo di essere a 30 anni un gregario del calcio italiano e non una stella (non ha vinto nè scudetto nè Champions), ha deciso di provarci chiedendo alla sua attuale squadra di esere ceduto all'Inter. Pirlo, Gattuso, Nesta, Grosso, Del Piero e tanti altri campioni del mondo non hanno invece avanzato nessuna pretesa verso i propri club. In modo particolare da apprezzaresono i campioni del mondo che andranno a giocare in B se così dovesse essere: da qui si deve ripartire. Raffaello De Nisco |