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Difficili i rapporti tra Ibrahimovic e la Juventus. Lo svedese oggi non si e' allenato con la squadra. E' rimasto solo soletto in disparte mentre i compagni, tra dui diversi Campioni del Mondo, correvano e sudavano. Povero Ibra, i consigli di Moggi non si dimenticano mai...
Eh, già. Il vizietto di natura moggiana non sembra esser passato al giovane svedese che avrà certamente tanta classe ma che certo non merita poi tanta considerazione come uomo. Come ci permettiamo di affermare ciò? Sta di fatto quanto accaduto oggi. Un lavoratore professionista (un calciatore questo è in fondo) si è rifiutato di lavorare senza giustificazione alcuna. "Voglio di più" pensarà Zatlan, lo svedese che per arrivare alla Juventus, su consiglio del volpone Luciano, fece lo stesso teatrino ad Amsterdam, teatrino che ora la Juventus sta subendo. Quali consiglio? Quello che risulta da una delle intercettazioni di Luciano Moggi, quello di fare le bizze, di non allenarsi, quello di fare in modo di essere ceduto, l'anno prima alal Juve, ora dalla Juve. Che vuoi fare, la ruota gira, il tempo passa ma le abitudini di chi fa certe cose non cambiano, Beati loro i signori calciatori che si permettono cotanto lusso, beati loro che possono permettersi di non lavorare se non gli va. Questo grazie a noi che siamo pronti ad acclamarli ad applaudirli in virtù di una dote che il Signore gli ha dato, quella di calciare bene un pallone. Nedved, compagno di stanza di Ibra, ha detto: "Se non vuole piu' restare - ha detto il ceco - non e' giusto trattenere chi non sa rinunciare alla Serie A e soprattutto alla Champions League''. Più che non è giusto, secondo noi non conviene... (a.l.)
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