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Melandri:salary cap, ai giocatori non piu' del 60% ricavi |
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La politica dovrebbe in generale restare fuori dalle decisioni in ambito sportivo e solo in casi straordinari relativi a grosse crisi o dimissioni ed incapacità di nuove elezioni. Oggi l'intervento della politica in questo calcio che non riesce a gestirsi ed a punire chi imbroglia o tenta di farlo è quanto mai necessario affinchè vengano dettate regole nuove all'insegna dell'uguaglianza e dell'onestà.
In tal senso le dichiarazioni della ministro Melandrilascia ben sperare sul cambio di regime e di marcia del calcio italiano. Le linee guida infatti tracciatedal ministro sono rassicuranti perchè chiudono le porte in faccia a chi è stato responsabiole di questo calcio dischiudendo invece quelle della collettivizzazione dei diritti tv e del salary Cup. "'Carraro non puo' certo gestire la candidatura italiana agli Europei del 2012'': questa la sentenza emessa dal ministro delle attività giovanili e dello sport che dice all'Unità:"Siamo campioni del mondo ed abbiamo una straordinaria opportunita' che non va sprecata". No a Carraro e si al salry cup che verrà proposto all'Unione europea ed in base al quale gli ingaggi dei calciatorisaranno proporzionali ai ricavi. ''Proporremo all'Unione Europea il 'salary cap'. Per i giocatori si potra' usare solo il 60% dei ricavi''. Un nuovo modo di intendere il calcio è possibile. Raffaello De Nisco
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