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Cellino furioso per elezione di Matarrese |
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Chi ha votato Matarrese in buonafede - ha detto Cellino - non si è reso conto che l'elezione è gestita da qualcuno che non vuole cambiare le regole. Il commissariamento era l'unica ancora di salvezza. L'elezione di Matarrese è stata fatta proprio per non darsi delle regole". Parole dure rilasciate all'emittente Radio Radio che non stemperano l'ambiente di fuocoche ormai da maggio regna in Lega calcio.
Critico e scettico Cellino non solo sulla persona ma anche sul metodo di elezione e sulla confusione che essa porterà nella Lega. ”Lui non è una novità, non può esserlo. Dopo la sua elezione sono più confuso di prima, per il modo in cui è stato scelto.....Fosse stato davvero scelto- ha continuato il patron del Cagliari- lo avrei anche accettato, ma così lo vedo solo come il frutto di una scelta politica determinata da un clima di stanchezza. Matarrese stesso sarà la prima vittima di questo sistema. Mi aspetto presto una sua richiesta di sostegno nel governo”. Edovviamente se non Matarrese ci si chiede chi avrebbe potuto essere il nuovo presidente di Lega e a tale quesito Cellino ha risposto:“L'alternativa era una sola: un commissario esterno. Abbiamo perso un mese e mezzo a formulare un nuovo regolamento che ci permettesse di arrivare ad una figura nuova a capo del calcio e tutto è andato in fumo. Matarrese è solo il frutto di un compromesso. Io voglio bene ad Antonio, ma solo un giurista avrebbe potuto mettere a posto le cose". La confusione e la fronda saranno determinati a restare ancora per molto empo nel mondo di A e B. Raffaello De Nisco
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