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Zeman:"B più difficile della A" PDF Stampa E-mail

Lo si potrebbe definire il Che del calcio perchè grazie alle sue rivelazioni di 11 anni fa si è dato inizio alla demolizione non ancora completa però del mondo del calcio fatto di dopingsportivi, amministrativi, trucchi ed inganni. Oggi mister Zeman è tornato a Lecce dove aveva fatto molto bene due anni fa prima che la stessa retrocedesse l'anno scorso. Dopo il ritiro il boemio ha detto al sito internet del Lecce:"E' stato un buon ritiro.

La maggior parte del gruppo ha lavorato bene e spero di raccogliere in futuro il frutto di questo impegno. Come tutti i ritiri, c'è sempre qualcosa che va alla perfezione e questa volta è stato il tempo. Qualcuno aveva la testa altrove? E' un problema che riguarda tutte le Società, con un mercato che dura sino al 30 agosto crea problemi di questo tipo, con giocatori che restano, anche solo mentalmente, in bilico".

Potenza edora velocità a livvelo di preparazione:

"Nella prima fase la forza, quindi la velocità. I carichi di lavoro sono stati importanti, per questo alla fine qualche doloretto muscolare si è fatto sentire. Siamo comunque al punto giusto. Certo abbiamo da lavorare ancora, ma il lavoro è impostato. Ad esempio nella fase offensiva abbiamo potuto lavorare con pochi attaccanti. Caccavallo è stato bravo, non ha mai saltato un allenamento, si è sempre impegnato al massimo, lodevole".

Un Lecce tuttavia ancora incompleto che punta però sul settore giovanile come dice lo stesso maestro di boemia:"E' già oggi di buon livello, anche se si può migliorare da un punto di vista qualitativo. Certo, noi siamo una società che ha un settore giovanile importante che può dare spazio ad elementi, appunto, come Caccavallo, Triarico, che man mano possono trovare spazio. Osvaldo? E' un giocatore dalle buone qualità fisiche e tecniche, differente da Vucinic, dunque in squadra insieme non sono incompatibili".

Parte finale dell'intervista il mister la riserva all'incertezza sul prossimo campionato del Lecce ed alla serie di appartenenza:"Quale più difficile tra A o B quest'anno? Direi B, perchè sarà un campionato di vertice, più difficoltoso".

Raffaello de Nisco

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