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Cronaca di un'altra giornata densa di episodi extra-calcistici PDF Stampa E-mail
ImageROMA - Interrogatori a Napoli e Roma, perquisizioni della Guardia di Finanza in tutta Italia nell'ambito dell'inchiesta sul falso in bilancio condotta dalla Procura di Torino. Si snoda su questi due filoni l'ennesima intensa giornata della calciopoli italiana, che ha visto oggi tra i maggiori protagonisti l'ex designatore Paolo Bergamo. Per lui più di otto ore di interrogatorio davanti ai pm della procura partenopea Narducci e Beatrice. E la Finanza "visita" le sedi di Milan e Inter.

Bergamo: "Penso a difendere me". Al centro dell'audizione di Bergamo i suoi rapporti con l'ex dg della Juventus Luciano Moggi, col quale, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, avrebbe spesso concordato gli arbitri per le partite del campionato 2004-05. "Io penso a difendere me, non a difendere Moggi - ha detto Bergamo all'uscita dalla procura di Napoli. "Se mi richiedessero di fare il designatore lo rifarei senza alcun tentennamento, il solo fatto di essere venuto a parlare mi dà sollievo".

Roma, l'interrogatorio di Preziosi. Mentre a Napoli è stato sentito solo Bergamo, che verrà comunque riascoltato quasi certamente all'inizio della prossima settimana, a Roma sono stati diversi i nomi illustri a sfilare davanti agli investigatori. Tra questi il presidente del Genoa Enrico Preziosi, interrogato in qualità di testimone nella caserma del nucleo operativo dei carabinieri della capitale, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli. "Se dovessimo comparare la nostra punizione con quella da infliggere alla Juve, dovrebbe andare a giocare tra i dilettanti", sono state le sue parole. "C'era la volontà di retrocedere il Genoa per pulire il calcio ed è incredibile che ancora dopo un anno non si sappia di chi fossero quei bigliettini che sbeffeggiavano l'imputato e il suo avvocato nel corso del processo davanti alla Disciplinare".

Roma, sentiti De Luca e Spinelli. Sempre a Roma, ma in relazione all'inchiesta sulla Gea, è stata la volta dei presidenti di Siena e Livorno De Luca e Spinelli e del ds del club toscano Perinetti, tutti e tre sentiti come persone informate sui fatti dai pm Palamara e Palaia. "Abbiamo parlato di Mutu e Chiellini", ha raccontato Aldo Spinelli. "Ho spiegato come sono avvenute le cose ossia perché abbiamo dato Chiellini alla Juve invece che alla Roma. I bianconeri ci pagavano 6 milioni e mezzo e la Roma due. Moggi? Lo conosco da tempo, con lui ho sempre fatto le cose in regola, alla luce del sole". Di poche parole invece Giorgio Perinetti, che non è voluto entrare sul contenuto dell'audizione limitandosi a un "sono tranquillo". Sulla stessa linea d'onda Paolo De Luca, che ha ribadito la propria fiducia nella magistratura sottolineando di aver "risposto in maniera chiara a tutte le domande".

La Finanza nelle sedi di Inter e Milan. Proseguono le indagini anche nella Procura di Torino, per conto della quale la Fiamme Gialle hanno perquisito diverse sedi di società nell'ambito dell'inchiesta sul falso in bilancio. I pm stanno indagando sugli scambi di giocatori avvenuti tra il club bianconero e le altre squadre in periodo che va dal 2000 al 2005. Oggi è toccato alle due milanesi, nelle cui sedi sono stati acquisiti i documenti relativi ai contratti di Carini e D'Amato (Inter) e Beretta e Cingolani (Milan). Prima la Gdf aveva fatto visita alla Triestina, dove sono state messe sotto osservazione le cessioni di Gentile, Beretta e Max Vieri, al Vicenza per l'ingaggio di Scardina dal Crotone, al Messina, al Cagliari per l'arrivo di Carini, e al Padova, in relazione al trasferimento di Gastaldello alla Juventus, avvenuto nel 2002.

Buffon: "Mi sono tolto un peso". Dopo il dietrofront di Fabio Cannavaro, che dopo aver difeso Moggi è tornato sui suoi passi, probabilmente in seguito alla strigliata del commissario della Figc Guido Rossi (nella foto), Buffon è tornato sull'interrogatorio di ieri a Parma in relazione all'inchiesta sulle scommesse clandestine. Il portiere della Nazionale ha fatto sentire la sua voce attraverso il proprio blog. "Adesso mi sento veramente libero di concentrarmi sul Mondiale, senza altri pensieri per la testa - ha scritto - Ho chiarito quello che dovevo chiarire e sto molto meglio, è come se mi fossi tolto un peso".

I "sassolini" di Gaucci e Cecchi Gori. Di questi tempi sono tanti a togliersi pesi e sassolini, dal Luciano Gaucci ancora latitante a Santo Domingo ("A Moggi ho dovuto regalare tre tele di De Chirico, una tangente") al redivivo Vittorio Cecchi Gori ("il fallimento della Fiorentina è stato orchestrato dall'alto perchè ero un personaggio scomodo e non sottostavo ad alcun potere").

Restyling in Figc. Il commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi ha nominato la dottoressa Maria Josè Falcicchia, vice questore aggiunto della Polizia di Stato, vice capo dell'ufficio Indagini ora diretto da Francesco Saverio Borrelli.

La Repubblica - repubblica.it

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