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Azzurri senza pace, fischiato Cannavaro PDF Stampa E-mail

ImageFIRENZE - Nazionale senza pace. Gli azzurri in ritiro da lunedì a Coverciano sono alla disperata ricerca della concentrazione in vista del Mondiale di Germania e vorrebbero iniziare a entrare nel clima agonistico quanto prima. Ma il "Moggigate" non lascia scampo. Anche oggi tra le colline fiorentine che incorniciano il centro sportivo della Federazione sono rimbalzate vicende che hanno ben poco a che fare con quanto succederà in campo dall'esordio del 12 giugno con il Ghana in poi. E come se non bastasse è scattata anche una mini-contestazione al capitano Fabio Cannavaro.


Da Roma è arrivata la notizia che Davide Lippi, il figlio del commissario tecnico, è stato iscritto nel registro degli indagati della procura nell'ambito dell'inchiesta Gea. L'ipotesi di reato contestata al giovane procuratore ex socio della società fondata da Alessandro Moggi, è pesante: "Associazione per delinquere finalizzata alla illecita concorrenza con violenza e minacce".

Un passaggio in qualche maniera atteso nell'evoluzione dell'inchiesta, ma che non può non avere scosso l'amore paterno di Marcello Lippi. Così l'annunciata conferenza stampa del ct nel consueto incontro del dopo pranzo con i giornalisti, è stata cancellata, lasciando al capo delegazione Giancarlo Abete il compito precisare la situazione. "Marcello Lippi è dotato di anticorpi di personalità e serenità per superare certe situazioni comunque non augurabili - ha sottolineato Abete - Per quanto riguarda la Nazionale, questa notizia non determinerà alcun cambiamento e lo stesso penso che varrà dal punto di vista della Federazione".

Hanno un bel da fare, insomma, i giocatori a chiedere una tregua alle domande sulle intercettazioni e il "sistema Moggi". Ultimo in ordine di tempo è stato oggi Pippo Inzaghi. "Chiunque di noi non vede l'ora di cominciare a giocare, come sempre e ancora di più visto quel che leggiamo", ha spiegato l'azzurro. "Ne leggiamo di tutti i colori, ogni giorno esce una cosa nuova: e anche noi siamo disorientati - ha ammesso il milanista - Siamo rimasti sorpresi, i primi ad esser delusi siamo noi". "Intendiamoci: noi non vogliamo fare finta di niente. Però è giusto parlare di un Mondiale che è alle porte", ha aggiunto.

Un incoraggiamento in questo senso è arrivato oggi da un gruppetto di tifosi accorso per seguire l'allenamento mattutino sbirciando dalla recinzione di Coverciano. Lungo l'inferriata i ragazzi hanno esposto uno striscione con la scritta "Dimostriamo ai Mondiali che il calcio siamo noi". Dal piccolo drappello sono partiti anche applausi a Totti, Inzaghi e Toni, l'idolo di casa che oggi compie 29 anni. Fischi, invece, e qualche insulto, per Fabio Cannavaro, che ha raccolto invece gli incoraggiamenti della componente femminile: "Sei bellissimo", gli hanno cantato le ragazze, mitigando così i fischi precedenti.

Forse per entrare davvero nel clima premondiale bisognerà aspettare domenica, quando gli azzurri dopo tante lezioni di tattica mesa in pratica solo nelle partitelle in famiglia, giocheranno due amichevoli con i dilettanti della Sestese (Girone E) e con la Sangiovannese, squadra di Serie C1/B. Il primo match è in programma alle ore 10, il secondo alle ore 17. Lippi potrà così utilizzare tutti i giocatori a sua disposizione.

La Repubblica - repubblica.it 

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