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Zoff, Bergomi e Boninsegna ricordano Facchetti |
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Uno dei più grandi portieri al mondo scomparso oggi da questo calcio che poco ha a che veder con i suoi ideali, Dino Zoff, dichiara all'Agenzia Italpress: "Ho uno splendido ricordo di Giacinto. Abbiamo giocato in nazionale insieme per tanto tempo. Un ragazzo straordinario, non si poteva non volergli bene. Una grande persona dentro e fuori dal campo. Senza ombra di dubbio". E Bergomi, difensore bandiera dell'Inter proprio come Facchetti dice: "Non era solo la bandiera dell'Inter, era un bandiera di tutto il calcio italiano. Se dovevo parlare con qualcuno nel club nerazzurro, parlavo con lui. Ha provato anche a portarmi all'Inter. Giacinto ha scoperto di essere malato dopo un intervento al menisco. Mi sono sempre informato sulle sue condizioni, ho parlato spesso con Riccardo Ferri che giocava con lui a tennis. Nelle ultime settimane la situazione era peggiorata terribilmente... Quando scompare qualcuno, si dice sempre che è morta una persona splendida. In questo caso, è veramente così". E la tristezza silegge tra le parole del suo compagno di squadra ed amico Boninsegna che all'ADNKRONOS dice: "Il gol più bello che ho segnato nella mia carriera l'ho fatto su un suo cross di Facchetti. Era un Inter-Foggia del 1970, in quella stagione vincemmo anche lo scudetto. E' stato il mio capitano all'Inter ed in nazionale. Che giocatore! Il primo terzino che scendeva fin sul fondo per crossare. E quanti gol mi ha fatto fare, per un centravanti era una manna". Ancora più triste il raccontodella settimana scorsa quando ha provato a fare visita al presidente:"...non me lo hanno fatto vedere e purtroppo ho capito che stava molto male e che non c'era più niente da fare. Negli ultimi mesi siamo stati assieme qualche volta. Era un grande amico, uno che si faceva in quattro per farti un favore. Mi resta il ricordo di un'amicizia che è andata avanti nel corso degli anni. Facchetti non si è mai dimenticato dei vecchi amici". r.d.n.
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