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DALLA BONA SUONA LA CARICA PDF Stampa E-mail
E’ bastato (si fa per dire) un eurogoal di Sam Dalla Bona per evitare una brutta copia della tragica notte di Istanbul versione napoletana. L’autorete di Domizzi aveva fatto tremare gli oltre 40 mila presenti, ma gli azzurri sono riusciti ugualmente ad ottenere l’intera posta in palio.

Una leggera pioggerellina si abbatte sul S.Paolo pochi minuti prima dell’inizio del match mentre tutto il pubblico ed i giocatori rendono con estremo rispetto il giusto tributo al grande Giacinto Facchetti.

Reja schierava dal primo minuto l’annunciato 4-3-1-2 con Amodio al posto di capitan Montervino (la cui fascia è passata a Grava); rispondeva Bortoluzzi con un prudente 3-5-2 rinunciando all’influenzato ex di turno Fava, sostituito dal baby Acquafresca

Non fatevi illudere dal risultato finale, la prima mezz’ora di gioco è abbastanza noiosa; gli ospiti sono saggiamente chiusi in difesa e per i partenopei è difficile trovare varchi, sembra quasi di rivivere quegli scontri avari di emozioni nell’Inferno della C. Solo dopo 30’, appunto, De Zerbi dalla destra serve con un cross teso l’accorrente Bucchi che insacca in spaccata.

Da questo momento comincia a brillare l’ex genio del Catania: dribbling ubriacanti, verticalizzazioni intelligenti, grinta è sicuramente lui uno dei protagonisti della gara.

Gli uomini di Bortoluzzi non hanno neanche la forza di reagire, anzi al 40’ confezionano un’azione che rivedremo nelle trasmissioni della Gialappa’s: Giuliatto tiene palla ed abbozza un retropassaggio ad Avramov, Grava in scivolata, nel tentativo di rubar palla spinge la sfera sotto le gambe del n.1 trevigiano che viene beffato nel peggiore dei modi.

Nella ripresa dopo 9’ Calaiò, probabilmente il miglior in campo pur non avendo segnato, si libera di un avversario colpendo di tacco e viene atterrato in piena area di rigore. Prima che Bucchi realizzi dal dischetto, c’è un curioso siparietto tra il capocannoniere in carica della cadetteria e Calaiò che avrebbe voluto tirare il rigore. Sembrano due ragazzi che giocano a calcio nei campetti di periferia, ma dopo il goal tutto rientra nella norma.

La partita a questo punto sembra finita, con Calaiò che sfiora la rete del 4-0, ma ecco il minuto di follia che anticipa quanto scritto in apertura. Al 30’ Beghetto segna di testa su calcio d’angolo e alla ripresa del gioco gli azzurri perdono palla e su un cross di Vascak, uno dei migliori fra i suoi, Domizzi devia nella propria parte.

Per fortuna c’è stata il bolide al volo di Dalla Bona, anche se fino al termine del match il Treviso sfruttando le linee esterne (occhio a Russotto, velocità e tecnica da vendere) continua ad attaccare rendendo onorevole la propria sconfitta.

Fabio Zingone

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