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Under 18: vittoria di rigore all'esordio PDF Stampa E-mail
ITALIA – POLONIA 5-3 d.c.r.

Europeo Dilettanti Enel Under 18

Italia 5 Polonia 3 d.c.r. (0-0 d.t.r.)

Italia (4-2-3-1): Marrucci (Castel Fiorentino Fi); Vannini (Castelnuovese Ar), De Luisi (Fasano Br), Perissinotto (San Donà Ve), Di Stefano (N. Tre Teste Rm); Strobl (Naturno Bz) (dal 31’ st Crivellaro - Giacomense), Urbano (Copertino Le); Rocchi (Classe Ra) (dal 12’ st Di Caro – Verbano Va), Siligardi (Dorando Petri Mo), Treccani (Castelcovati Bs) (dal 31’ st Friggi - Prix Bovolone); Caputo (Real Altamura Ba) (dal 40’ st Gianferrari – Suzzara Mn). 
A disp. Merelli (Gandinese), Strano (Trecastagni), Brighenti (Sona Mazza), Di Caro (Verbano), Ranungolo (Tor Bella Monaca), Zugno (Union Vigontina). 
C.T. Polverelli. 

Polonia (4-4-2): Jesionkowski; Wiacek, Kieruzel, Bartosiewicz, A. Mokrzycki (dal 34’ st Zagdanski); Mikolajczyk, Chyla, L. Mokrzycki, Rybus (dal 20’ st Kristek); Roszkiewicz, Ziatik (dal 20’ st Smektala). 
A disp.: Jesionkowski, Jakubowwski, Laskowiecki, Hajman, Malek, Ziatyk, Wiacek. 
All.: Szmyt

Arbitro: Pirone di Ercolano 
Assistenti: Moscato e Minardi di Nocera IV uomo: D’Arco di Salerno
Note: espulso al 10’ Kieruzel (P), ammoniti Urbano e Strobl; angoli 3-1.

Sequenza rigori: Gianferrari gol – Krystek fuori – Brighenti gol – Chyla gol – Vannini gol – Bartosiewicz gol – Friggi gol – Roszkiewicz gol – Di Caro gol 


Eboli (Sa) – Un anno dopo il 2-1 alla Romania che regalò all’Italia dilettanti l’alloro europeo degli under 18, riparte di nuovo dallo stadio “Dirceu” di Eboli la cavalcata degli azzurri della LND. Dopo le gare (dilagante Romania, Inghilterra bene con la Spagna), ad Eboli le 9 Nazionali si ritrovano per la sfilata inaugurale, poi tocca a Italia e Polonia aprire il proprio Europeo. 

Contro questa selezione polacca dei migliori giovani dilettanti, Polverelli conferma in avvio il consolidato 4-3-2-1: Marrucci tra i pali, Vannini, De Luisi, Perissinotto e Di Stefano da destra a sinbistra sulla linea difensiva, Strobl e Urbano a palleggiare in mezzo al campo, Rocchi, Siligardi e Treccani a supporto del bomber Caputo. Le due squadre si studiano nei primi 10’, quando arriva il primo episodio del match: taglio in verticale per Caputo, messo giù al limite dell’area dal polacco Kieruzel, che paga con il rosso il fallo commesso da ultimo uomo e in chiara occasione da rete. Treccani sulla punizione seguente non riesce a scavalcare la barriera. Più vicina al gol l’Italia al 23’: cross teso di Siligardi più o meno dal corner, Caputo fiuta aria di gol e si avventa sulla preda, ma è anticipato da uno dei gemelli Mokrzycki, Arkadiusz. Dall’angolo, colpo di testa di De Luisi, deviato nel mucchio da Caputo, sul quale salva d’istinto Jesionkowski ancora in angolo. Il primo pericolo per la porta azzurra arriva invece poco prima della mezz’ora: tiro dalla distanza, circa 25 metri, di Rybus, sul quale Marrucci sottovaluta forse la potenza, non trattiene e alla fine preferisce rifugiarsi in angolo.
Al 36’ l’occasione più ghiotta per i ragazzi di Polverelli: Urbano imposta da metà campo, legge il taglio di Caputo e lo manda in porta, l’attaccante pugliese controlla, prende la mira su Jesionkowski che gli chiude però bene lo spazio e gli ribatte il tiro potente ma centrale. Prima del fischio che chiude la prima frazione, ancora protagonista Rybus (classe ’89), piccolo ma interessante centrocampista polacco: esterno veloce che viene utilizzato dal suo allenatore indifferentemente a destra e sinistra, inoltre è dotato di una tecnica interessante che lo rende pericoloso in quasi tutte le azioni offensive della sua squadra. Fino alla fine del primo tempo non succede più nulla ed i 15’ di intervallo sembrano rinfrancare gli azzzurri che rientrano in campo più convinti. Sfiorano subito il gol con un colpo di testa, di poco alto, di Strobl, che nell’area piccola raccoglie l’invito su calcio d’angolo dalla sinistra. Il match resta equilibrato e la Polonia torna a farsi viva al 18’ con un calcio di punizione di seconda dal limite: rasoterra secco di Kristek che Marrucci blocca a terra. Passano i minuti e l’Italia non riesce a trovare la via della rete nonostante la superiorità numerica: Urbano e Strobl sono anzi costretti a coprire le spalle del centrocampo finendo per rimnediare ciascuno un giallo che li mette in diffida in vista del prossimo match. Ultimi cambi nel quarto d’ora finale per cercare di dare una svolta al match: Polverelli mette dentro Friggi e Crivellaro, ma l’unica emozione che resta è la punizione di Siligardi che si spegne sull’esterno della rete dando in tribuna l’impressione della rete. La vittoria arriva ai calci di rigore grazie al penalty decisivo di Di Caro.

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