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La squadra di Cagni rimonta nel finale con Vannucchi il gol del primo tempo di Pandev. Toscani in inferiorità per i rossi a Ficini e Gasparetto, nella Lazio fuori Cribari
Gigi Cagni ha l'imbarazzo della scelta col rientro di Almiron. Il recupero dell'argentino riporta in panchina l'ottimo Marianini. Il 4-2-3-1 vede Saudati terminale avanzato. In difesa preferisce ancora l'esperienza di Vanigli a fianco di Pratali, piuttosto che il giovane Marzoratti. La Lazio recupera Mauri e schiera un 4-3-1-2 con il giovane Alberto Quadri, classe ’83, che debutta come trequartista dietro Rocchi e Pandev. Tanti gli ex empolesi con la maglia biancoceleste: Bonetto, Belleri, Foggia, Cribari, e soprattutto Rocchi. E il piccolo Quadri dà ragione al suo allenatore: al 17’ pennella un ottimo assist per Pandev che parte in posizione regolare e solissimo si presenta davanti a Balli, lo mette a sedere con una finta e lo supera con un pallonetto. L’Empoli gioca anche bene, ma non riesce quasi mai ad arrivare a portare un qualche grattacapo verso la porta di Peruzzi. Cagni quindi non ci pensa due volte e cambia subito (36’) Lucchini per Matteini, schierando un più offensivo 3-4-1-1. La mossa non porta alcun risultato e il primo tempo si chiude sullo 0-1. La ripresa inizia con l’Empoli sempre aggressivo, con un Vannucchi particolarmente ispirato, ma con il solito problema. Le azioni toscane sembrano finire sulla trequarti della Lazio, perché più avanti non si riesce ad andare. Cagni le prova tutte: al 10’ toglie un altro difensore, Vanigli, per inserire Pozzi. Ma la musica non cambia. Il più pericoloso è invece un difensore, Raggi, che prima (11’) non arriva sull’assist di Vannucchi sul secondo palo per un pelo, poi (18’) ci prova in rovesciata, a lato. Ma la Lazio sembra tenere bene. Fino al rosso per Cribari (27’), che entra duro e in ritardo su Pratali e va in anticipo sotto la doccia. Ma la superiorità dell’Empoli dura 3 minuti: Ficini si fa ammonire per la seconda volta per un intervento su Makinwa che gli era andato via sulla fascia: 10 contro 10. E dopo 10 minuti Empoli in 9, perché Gasparetto, appena entrato, entra da dietro su Mutarelli. Il contatto è dubbio, ma nel caso ci sia il rosso è sacrosanto. Sembra la resa, ma in 9 l’Empoli trova la magia del suo uomo di classe: è il 42’ e su azione d’angolo la palla finisce a Vannucchi che la stoppa di coscia e fa partire un destro al volo che si infila all’incrocio dei pali alle spalle di Peruzzi. Passa un minuto e Buscè sfiora un clamoroso autogol di testa, ma prende un palo pieno. Finisce così, con un pari che può andare bene ad entrambe. Per la Lazio ora all’Olimpico c’è l’Udinese, l’Empoli andrà in trasferta ad Ascoli. Facella Giovanni |