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11ma giornata: Siena-Reggina 0-1 PDF Stampa E-mail
Gli amaranto vincono al Franchi grazie al rigore realizzato da Bianchi e in classifica riemergono a quota zero. Toscani generosi ma sfortunati nella ripresa, in casa continuano a deludere
Una vittoria esterna in campionato mancava da marzo. La salvezza ora è lontana solo quattro punti, aspettando la decisione dell'arbitrato del Coni. E la stagione è ancora lunga. Il Siena invece ribadisce tutte le sue carenze casalinghe. Colleziona la seconda sconfitta, cui vanno aggiunti tre pari e un solo successo. Beretta non può certo festeggiare la 400ª panchina in carriera, macchiata da parecchie scelte rivedibili di modulo e personale. I bianconeri hanno l'organico per inseguire l'Europa, in un campionato generalmente modesto e contrassegnato dalle penalizzazioni, ma al Franchi i toscani hanno il dovere di cambiare marcia.
Il primo tempo è da dimenticare. Il ritmo è discreto, ma il disordine regna sovrano. Mancano uomini di regia che dirigano il traffico in mezzo al campo. La Reggina non ne ha, Codrea, playmaker che farebbe comodo ai padroni di casa, langue in panchina. Il Siena è più propositivo, l'occasione di consolidare il quarto posto è ghiotta. Ma di occasioni neanche a parlarne. Facendo uno sforzo si può citare un diagonale incrociato di destro di Negro in mischia, Pelizzoli è sicuro in presa. Cozza, l'uomo che dovrebbe garantire qualità e rifinitura, è defilato sulla sinistra, completamente fuori dal gioco. Allora Beretta alla mezzora cambia modulo, accentrando il suo fantasista dietro la coppia Frick-Bogdani. Dall'altra parte Leon sfarfalla vivace, ma poco consistente, dietro all'isolato Bianchi. Il Siena abbozza un confuso forcing nel finale di tempo. Ma la chance da gol più ghiotta ce l'ha la Reggina con Modesto, che si mangia in velocità Negro e spara un sinistro potente, Manninger respinge bene. Cozza è costretto ad uscire infortunato. Il primo tempo finisce 0-0.
Il secondo tempo si sviluppa sul copione dei primi 45'. Ma il Siena almeno prova a stringere i tempi. Dal 15' al 19' le occasioni per i bianconeri sono addirittura tre. Prima D'Aversa pesca l'inserimento di Vergassola, stop a rientrare e destro sulla traversa, poi Bogdani segna, ma è in fuorigioco. Poi Molinaro prova il sinistro incrociato, Pelizzoli chiude in angolo. Sul corner il nuovo entrato Corvia di testa mette appena fuori. Il Siena ora meriterebbe il vantaggio. E invece Mesto mette il turbo sulla destra, Molinaro, ingenuo, lo tocca, l'esterno va giù in area. Rigore. Bianchi dal dischetto spiazza Manninger e realizza il sesto gol stagionale. La Reggina interrompe così un digiuno di reti che durava dal 25 ottobre e da 250'.
Finalmente Beretta si ricorda che in panchina con la giacca a vento ha a disposizione l'attaccante più prolifico della serie A, con 139 gol. Entra Chiesa, Siena a tre punte. Vergassola, il migliore dei suoi, si incunea in area, ma Pelizzoli è attento sul suo esterno destro. Poi Candela si rammenta di essere stato campione del mondo: il suo destro al volo finisce appena a lato, ma avrebbe meritato miglior sorte. Come questo Siena, che paga la colpa di essersi messo a giocare con 45' di ritardo, alcune scelte tecniche discutibili di Beretta, e una spruzzata di sfortuna.
Giovanni Facella
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