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11ma giornata: Catania-Livorno 3-2 PDF Stampa E-mail
La squadra di Marino supera 3-2 un Livorno un po' troppo rinunciatario. Decisivi Spinesi, Caserta e soprattutto Corona, che al 90' segna il decisivo 3-2
Corona esulta e trascina con sé un “Massimino” elettrizzato. E’ il 90’ e “Re Giorgio” ha appena segnato il gol del 3-2 del Catania contro un Livorno ordinato in difesa ma poco coraggioso: un vantaggio insperato ma meritato. Meritato perchè i rossoazzurri, bravi a controllare il gioco dal primo minuto, hanno legittimato il successo con un possesso di palla continuo. Insperato perché il Livorno a mezz’ora dalla fine si era addirittura trovato in vantaggio, dopo il gol dell’1-2 di quello che fino a quel momento era il peggiore in campo: Paulinho.
Il brasiliano, infatti, sciopera per tutto il primo tempo, quando il Livorno raccoglie il massimo col minimo sforzo. Il copione della gara è definito dal primo minuto: il Catania fa gioco, il Livorno si difende e, se capita, prova la fiammata in contropiede con Bakayoko, lasciato solo a combattere con Minelli e Stovini. I primi venti minuti, quindi, sono un monologo rossoazzurro: Corona e Caserta spingono a sinistra, dove Grandoni fatica a reggere l’urto. Amelia però non corre rischi fino al 35’ quando Spinesi, all’improvviso, dà un senso al possesso di palla dei padroni di casa. Vargas sul centro-sinistra si inventa un tiro sbilenco, che la punta del Catania (un pisano contro il Livorno…) trasforma in assist per l’1-0. Quando la partita sembra indirizzata, però, gli ospiti reagiscono. Bakayoko, al solito isolato, si stanca di aspettare Paulinho e parte in dribbling. Dopo aver saltato uno, due avversari entra in area e batte Pantanelli per un pareggio sorprendente.
La beffa per il Catania aumenta al 15’ della ripresa quando, dopo un letargo durato un’ora, Paulinho porta in vantaggio gli ospiti sugli sviluppi di un corner. Arrigoni, che stava per sostituire proprio il brasiliano, non si lascia incantare e lo richiama in panchina, inserendo Danilevicius. Errore: dopo pochi secondi Caserta, uno dei migliori in campo, segna il gol del meritato 2-2 e piange per la gioia del primo gol in A. Qui la partita, inevitabilmente, cambia: il Catania tira un sospiro di sollievo e rifiata, il Livorno si chiude per conservare almeno il pareggio. Il risultato è una serie di attacchi catanesi confusi e poco efficaci, vanificati dal buon lavoro di Kuffour e Galante e dalla scarsa mira di Colucci. Che, al 36’, colpisce la traversa da un metro a porta vuota. Tutto finito? Nemmeno per sogno: Giorgio Corona al novantesimo ha la forza per inseguire la respinta di Amelia su un tiro di Spinesi e segnare il gol del 3-2. Per la gioia del “Massimino” e la disperazione del Livorno, raggiunto dai catanesi a quota 16.
Giovanni Facella
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