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Ladri, perdenti, burini, aquilotti senza le ali: tutto questo era per i romanisti la Lazio di Lotito e Rossi, di Mutarelli e Firmani, di Cribari e Siviglia. Invece le strane notti del calcio italiano e capitolino in particolare come solo stravaganti sanno essere quelle del calcio italiano hanno consegnato la vittoria a quelli "meno bravi" a detta di altri.
Una squadra cinica, tosta, di pietra; brutta a vedersi ma che fa segnare sulle pagine della storia del calcio una nottata romana come non se ne vedevano da anni. 3-0 ai "cugini" romanisti pronti a dire che nel calcio succede che a volte vincano i "meno bravi"(Perrotta) e facilmente dimentichi delle esultanze stratosferiche fatte lo scorso derby(2-0 per la Roma) sotto la Sud a prendere in braccio il "pupone" infortunato ed a cantare "oh-ohohohoh-oh-ohohohoh". Gli sfottò vanno accettati con signorilità e garbo così come questi dovrebbero essere gli aggettivi che li devono caratterizzare quando fatti. La Lazio ha stravinto con merito perchè è riuscita a fare 3 goal più della Roma e a subire poco sfiorando per ben altre 3-4 volte il goal. Onore agli aquilotti biancocelesti, onore alla Lazio. Raffaello De Nisco |