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E' la decisione del commissario straordinario della Figc, Pancalli, dopo la partenza senza pubblico del popolare torneo, inaugurato oggi dalla vittoria del Maccabi Haifa sulla Fiorentina (2-0)
Alessandro Palagi, il presidente del Centro giovani calciatori che organizza la coppa Carnevale, fa i salti di gioia appena viene ufficializzata la decisione di Pancalli: il Viareggio può aprire le porte agli spettatori. "Abbiamo appreso con grande gioia la revoca delle porte chiuse per il nostro torneo e, quindi, la possibilità di avere pubblico, ma soprattutto osservatori, sugli spalti. Da domani si gioca per la gente, e per i ragazzi. Si gioca per lo sport. E, finalmente, si respirerà aria di vero Torneo... Prima mi sembrava una messa funebre, ma era comprensibile visto il momento tragico che attraversava il calcio dopo i fatti di Luzzi e Catania". La prima vera giornata del torneo, iniziato di fatto oggi con la sfida tra Fiorentina e Maccabi Haifa (vinta 2-0 dagli israeliani), e che ha visto saltare la gara inaugurale tra Milan e Santos e i match della prima giornata, è passata senza lasciare eccessivi danni. "Per oggi non ci sono stati eccessivi problemi - ammette Palagi -, ma domani ci sono partite importanti nell'ottica del calcio giovanile. La Juventus che ha vinto tre tornei di fila gioca contro un Palermo che è pieno di ragazzi interessanti; il Milan quest'anno particolarmente attento alla rosa della Primavera fa la verifica del suo valore, l'Atalanta è contro il Pisa e poi c'è grande curiosità, in Toscana, di vedere all'opera l'Empoli che, da anni, coi suoi giovani fa belle cose. Pensate se si fosse giocato ancora a porte chiuse, che danno non economico, ma di operatività per chi viene a vedere le promesse". E Palagi le ha tentate davvero tutte per rendere, al minimo, i danni della serrata dei cancelli. Affidandosi anche al vicepresidente del Senato, Milziade Caprili, viareggino doc eletto con Rifondazione Comunista. "Ci ha dato una grande mano - ammette Palagi - insieme anche al Sindaco Nicoletti". Un Viareggio a porte chiuse, in definitiva, significava anche far lievitare i costi della manifestazione perché molti comuni o Enti che hanno messo a disposizione impianti e servizi, venivano rimborsati con la cessione di biglietto d'ingresso. "In questi 4 giorni c'è passato di tutto nella testa - ammette Palagi -, s'è rischiato di fare saltare il torneo, comunque minarlo per un bel po'. Abbiamo, però, capito di avere amici in tutto il mondo". |