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Saviola fa piangere Parigi PDF Stampa E-mail
Un gol dell'attaccante del Barça regala all'Argentina il successo sulla Francia. Deludono Henry e Trezeguet. Nell'altra amichevole di lusso, la Spagna vince in Inghilterra con un gol di Iniesta Basta un ruggito del coniglio per stendere la Francia di Domenech. Con un gol di Javier Saviola, detto "el conejo", l'Argentina passa allo Stade de France nell'amichevole coi vicecampioni del mondo. Una bella soddisfazione per Saviola: partito come quinta o sesta scelta nell'attacco del Barça, in questa stagione si è già ritagliato un ruolo da protagonista. E in nazionale, stasera, ha firmato il successo in una gara comunque prestigiosa. Il gol che stende la Francia arriva al quarto d'ora ed è bellissimo: Saviola smarca di tacco Zanetti, cross rasoterra per Crespo che tira su Coupet e favorisce il tap-in del "conejo" a porta sguarnita.
La prima vittoria di Alfio Basile nel suo nuovo corso sulla panchina dell'Argentina arriva in una partita importante soprattutto per Trezeguet, che a Buenos Aires ha passato tutta la sua giovinezza. Il c.t. Domenech lo sa e rinnega il suo credo tattico, schierandolo in coppia con Henry. Dietro di loro svaria Ribery, che parte sulla fascia destra e s'accentra. Sull'altro lato c'è Malouda, che trova sempre sulla sua strada due interisti: quando supera l'interdizione di Zanetti a centrocampo, deve vedersela con Burdisso. Ma proprio due fiammate dell'ala del Lione, dopo il gol di Saviola, propiziano le uniche chance francesi del primo tempo. Prima crossa per Ribery che sfiora il palo con un destro al volo, poi dà il via all'azione che manda in porta Trezeguet: lo juventino, liberato da un tacco volante di Ribery, grazia Abbondanzieri in uscita. Nella circostanza sbaglia anche il pur brillante Gabriel Milito, schierato da centrale difensivo insieme ad Ayala. A proposito di Ayala, serata particolare per il 33enne capitano dell'Argentina: nel giorno in cui annuncia che a fine stagione passerà dal Valencia al Villarreal, stabilisce il nuovo record di presenze nella Seleccion (107) superando Simeone.
L'Argentina di Basile gestisce al meglio il vantaggio per tutto il primo tempo. Non spinge troppo, ma nemmeno soffre. Dopo l'intervallo, sono ancora i sudamericani ad avere la prima palla-gol: la inventa Crespo, elegante nel controllo e micidiale nella botta a rete dal limite, che chiama Coupet al tuffo. La reazione della Francia è ben poca cosa: i problemi dei Bleus, più che nella rimaneggiata difesa (Escudé e Squillaci centrali, con Abidal e Sagnol ai lati), si vedono in fase di impostazione. In mezzo al campo Gago e Cambiasso tengono testa allo storico duo Vieira-Makelele. Chi proprio non entra in partita è Henry, stranamente poco propositivo. Trezeguet avrebbe bisogno di un partner molto più inspirato per fare bella figura, invece la sua partita dura 72 minuti. Poi entra Anelka, acclamato dallo Stade de France. Ma cambia davvero poco: l'unica situazione in cui l'attaccante del Bolton si fa notare è un principio di rissa con Ayala. Degna chiusura di una serata da dimenticare per i Bleus.
Giovanni Facella
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