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Sampdoria: una beffa chiamata Ambrosini PDF Stampa E-mail

ImageGENOVA - Ieri sera alle 20.30,allo stadio di S.Siro, si è disputata l'attesissima partita in posticipo tra Milan e Sampdoria, che come ogni anno ha regalato agli spettatori 90 piacevoli minuti di calcio a grandi livelli.

Punita e beffata oltre i propri demeriti, la Samp lascia Milano senza punti, colpita al cuore da un colpo di testa di Ambrosini all'ultimo assalto, nonostante un ottimo primo tempo, ricco di grinta, fantasia e tenacia.

Tra i blucerchiati spiccano soprattutto"speedy-Maggio", che sulla fascia ha spesso dato filo da torcere agli avversari per la sua innegabile velocità, e per un meraviglioso tiro a centro area in splendida rovesciata, e lo svizzero Reto Ziegler che ha cercato in ogni maniera di aprire gli spazi nella difesa rossonera con ottimi assist verso le due punte.

Nella compagine milanista spicca tra tutti il neo acquisto Ronaldo, non per qualche gesto atletico da risaputo fenomeno, ma bensì per aver fatto notare in diverse occasioni le difficoltà di elevazione e di velocità dovute forse ancora a qualche chilo di troppo....

Nella ripresa la Samp non sbanda, ma nemmeno riesce più a rendersi pericolosa lasciando al Milan l'iniziativa. Ad ogni modo per quasi 45 minuti i blucerchiati sembrano tenere a bada le sfuriate rossonere, soprattutto quelle del brasiliano Kakà, ma la beffa più grande porta il nome di Ambrosini, che al 90° , spizza di testa  su un ottimo cross di Jankulovski, lasciando Zenoni scivolato purtroppo a terra, ed incorna un colpo micidiale su cui Castellazzi non può fare nulla.

Finisce così, 1 a 0 per i rossoneri all'ultimo minuto, un risultato che lascia  molto amaro in bocca alla truppa di Novellino che sicuramente non meritava la sconfitta.

Paola Pampuro 

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