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Massimo Moratti è tornato sull'eliminazione del 'Mestalla' e sul tema caldo del contratto di Mancini. "Rimane un forte dispiacere - dice -, anche perché abbiamo perso con una squadra meno forte di noi. Il rinnovo del tecnico? Non credo passerà molto tempo, ma non sentiamo la necessità di annunciarlo a breve. Comunque non ha ancora firmato". Ultima battuta su Ronaldo: "Mi vuole bene? Me lo dimostri nel derby...", sorride.
Si guarda alle spalle, a quella notte spagnola così amara. Alla serata europea successiva, che ha spedito a casa anche il Real Madrid e l'Arsenal, squadre blasonate, ostacoli in meno per chi in quella coppa può ancora dire la sua. Anche questo fa aggrottare la fronte, non fa passare il magone. Ma il presidente nerazzurro cerca di non pensare anche a questi favori non sfruttati e si concentra sulla sua Inter e sui suoi dolori. "No, questo non vuol dire niente - commenta, all'uscita dagli uffici della Saras -. Rimane il dispiacere grosso, pur non cambiando la valutazione della squadra che si è dimostrata fortissima. Abbiamo perso da un avversario, per conto mio, meno forte di noi, ma che ha indovinato le due partite, soprattutto qui a Milano e quindi mettendoci in una condizione di difficoltà per il ritorno". Il più costernato per la batosta valenciana è Zlatan Ibrahimovic, grande 'assente' dell'Europa nerazzurra, con i suoi zero centri. Si è detto dispiaciuto, conscio di una latitanza che anche lui fatica a spiegare. "Credo che abbia dimostrato di essere un bravo ragazzo a dire così - sottolinea il numero uno di via Durini -. La colpa non è mai di uno. Ibrahimovic ha fatto la partita che doveva fare. Non sono gli sono riuscite certe giocate che in altre partite, godendo di più libertà, gli erano invece riuscite. Ma è stato bravissimo a dire così, perché dimostra di avere molto carattere". E Mancini? Il grattacapo contrattuale prosegue, nonostante qualche voce volesse la firma prima della gara del 'Mestalla'. Ma il rapporto tra i due, stando alle parole del presidente, non ha risentito e non risentirà della precoce eliminazione dalla Champions. "Non credo che passi molto tempo - confessa Moratti -, questo no di certo, però non avvertiamo neanche questa necessità di dare un annuncio. I giocatori, la squadra, tutti sanno che è una cosa che continua, non fa cambiare niente. Ma vi assicuro che il contratto non c'è, la firma non c'è ancora". Ultimo pensiero all'immediato futuro. Domenica è giornata di derby, a riflettori spenti, ma pur sempre di sfida tra parenti serpenti. Così, il massimo dirigente interista richiama i suoi alla concentrazione necessaria e sorride di fronte all'ultima dichiarazione d'affetto di Ronaldo, ex pupillo e neo cugino. "Non credo si farà sentire l'effetto Champions - sostiene -. Spero affrontino la partita con il rispetto che le è dovuto. Ronie mi vuole bene? Me lo dimostri domenica...". tgcom |