Calcio Links.com - Il Calcio in... Rete!
Home arrow Video arrow PIETRADEFUSI:ALL'OSPEDALE UN TESSERATO AGGREDITO
PIETRADEFUSI:ALL'OSPEDALE UN TESSERATO AGGREDITO PDF Stampa E-mail

Quando accadono eventi delinquenziali non esistono categorie importanti o meno importanti. Per tali ragioni calciolinks, da sempre attento alle serie minori, vuole portare i suoi lettori a conoscenza di questa brutta storia uguale a tante altre ma che interessa da vicino la salute e l'incolumità delle persone.

Brutta storia quella capitata al Pietradefusi ad Ospedaletto dove la squadra di Mottola stava conducendo la partita per 3-2 quando un suo calciatore, Antonio Manganello, colpito all’addome in maniera volontaria da un calciatore dell’Ospedaletto è stramazzato al suolo svenendo.

Brutta storia quella capitata al Pietradefusi ad Ospedaletto dove la squadra di Mottola stava conducendo la partita per 3-2 quando un suo calciatore, Antonio Manganello, colpito all’addome in maniera volontaria da un calciatore dell’Ospedaletto è stramazzato al suolo svenendo.

La fortuna ha voluto che il padre dell’arbitro fosse un medico e subito questi ha prestato soccorso al calciatore del Pietradefusi che trasportato all’ospedale non ha riscontrato nessun altro problema.

La partita è ripresa ed in dieci minuti l’Ospedaletto, come se nulla fosse successo, ha siglato 2 goal con gli uomini di Mottola giustamente, fermi in campo e  sconvolti dall’accaduto, con la testa all’ospedale ove si trovava Antonio.

I ragazzi hanno così preferito di ritirarsi dal campo bloccando la partita sul 4-2 e correre all’ospedale dove il sollievo è stato grande nell’apprendere che Antonio non aveva riportato gravi conseguenze.

Ora ci si interroga nuovamente sulla piega che da anni sta prendendo il nostro calcio soprattutto quello minore dove direttori di gara, dirigenti, calciatori vengono aggrediti non dai tifosi ma dai dirigenti e dai calciatori stessi che dovrebbero dare esempio. A che serve andare sui campi con l’intento di vincere divertendosi ricavando invece solo traumi contusivi, paure, shock?

A che serve giocare un campionato se non si ha la tranquillità nell’animo e nelle gambe di uscire tranquillamente e con le proprie gambe dal campo? Questa non è un’esagerazione, è la realtà dei fatti almeno nel girone L del campionato di seconda categoria dove tra campi a porte chiuse (Fontanarosa), arresti sul campo (a Taurasi), calciatori che vanno sugli spalti a picchiare i supporters (Monteforte a Pietradefusi) e tanti altri episodi oramai il dubbio sul prosieguo o meno del campionato da parte di tutte le squadre è lecito.

Allora si dia il titolo al Monteforte che lo sta meritando sul campo perché squadra solida e meglio attrezzata e poco rissosa rispetto alle altre e si fermi il campionato. Il comitato regionale della FIGC deve dare una risposta: non può pensare solo ad incassare i soldi dell’iscrizione e poi abbandonare le squadre al loro destino che è quello di prendere schiaffi,  pugni, calci rischiando ogni volta l’incolumità.

E’ ora di smetterla, fermiamo tutto finchè siamo in tempo perché, come l’amore,  solo quando la si perde si capisce il valore di un’emozione,  di un’esperienza. Il Pietradefusi ora penserà seriamente a cosa fare, se ritirare o meno la squadra e qualunque sia la decisione di certo non sarà poco sofferta.

                                                                               Raffaello De NiscoRaffarRdn

Prossimo >
RADIO UFFICIALE
 

CALCIO IN FOTO

crespo_hernan.jpg
GOLD PARTNER
stats
 
GOLD PARTNER
GOLD PARTNER
GOLD PARTNER