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Mondiali 2006: Ecuador colpito da un'epidemia |
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BERLINO - Freddo e pioggia hanno probabilmente cambiato il corso della storia. Ne sanno qualcosa Hitler e Napoleone. Ora, più banalmente, rischiano di dire la loro anche sulle sorti del Mondiale di calcio. Sulla Germania che si appresta ad ospitare l'edizione 2006 della Coppa del Mondo imperversa infatti un'ondata di maltempo che sta cogliendo di sorpresa diverse squadre, rischiando di comprometterne il cammino nella manifestazione.
La sorte peggiore è toccata alla nazionale del Togo, di certo non una delle favorite. I giocatori africani al loro arrivo a Wangen im Allgaeu, nel sud del paese, sono stati colti alla sprovvista da temperature rigide e nevicate abbondanti. Il campo in erba scelto per gli allenamenti è diventato impraticabile e la squadra si è dovuta trasferire su un terreno artificiale per continuare la preparazione. Tra le favorite c'è invece di sicuro l'Argentina, anch'essa rimasta spiazzata dal colpo di coda dell'inverno tedesco. La formazione di Crespo e Messi al suo sbarco a Norimberga è stata accolta da un violento nubifragio e da temperature che non superavano i dieci gradi. L'unico contento del clima rigido sembra sia stato il commissario tecnico Pekerman, che ha approfittato del fresco per intensificare il lavoro atletico dei suoi giocatori. Il maltempo ha mietuto poi vittime in abbondanza nella comitiva dell'Ecuador, dove a causa del brusco cambio di temperature rispetto a quelle lasciate in Sudamerica, pare nessuno sia sfuggito a tosse e raffreddore. Per chi "sopravvive", l'inconveniente potrebbe persino rivelarsi un vantaggio. Pioggia e temperature inferiori alla media stagionale secondo il servizio meteo tedesco caratterizzeranno infatti anche i primi giorni del Mondiale. La Repubblica - repubblica.it |