|
Play-out: Avellino-Albinoleffe 0-2 |
|
|
|
|
PERUGIA - La gara uno dello spareggio salvezza sul netro di Perugia termina con la vittoria dell'Albinoleffe che in un Curi con oltre 8000tifosi biancoverdi regola con un secco 2-0 l'Avellino condannandolo di fatto alla retrocessione in serie C.
Immensa la presenza del pubblico di fede biancoverde al Curi di Perugia. Prima del fischio d'inizio l'Avellino vince grazie alla sua tifoseria 8000 a 31: tanti sono, infatti, i rispettivi spettatori sugli spalti. Coloratissimi con bandierine a scacchi (3000 circa) i tifosi dell'Avellino, simpatici i 31 tifosi dell'Albinoleffe che dichiarano con uno striscione: "Meglio pochi che nessuno". "Noi gente di Irpinia... baluardo della cadetteria" questa, invece, la frase emblematica scelta dal direttivo curva Sud dei tifosi irpini. Maggiore intraprendenza da parte dell'Albinoleffe nella parte iniziale al 16' prima conclusione verso la porta difesa da Cecere da parte di Inacio Joelson Jose, para a terra Cecere. Risponde al 21' Fusco che si gira in area dopo aver stoppato di petto ma calcia a lato, non ndeve impegnarsi Achille Coser. Pericolossissimo l'Albinoleffe al 26' ancora con Joelson che lanciato da Regonesi entra in area e calcia deciso a rete, si supera Cecere respingendo la sfera che poteva regalare il vantaggio all'Albinoleffe grazie ad una particolare verve del calciatore brasiliano sul quale la retroguardia irpina non sembra ancora aver preso le giuste contromisure. Le due punte di ruolo, inattese alla vigilia, sembrano aver colto di sorpresa Colomba. Poi nessuna azione degna di nota fino al quarantacinquesimo quando su uno dei tanti calci piazzati di Regonesi non ci arriva di poco Russo che poi viene ammonito. Nessuna sostituzione per entrambe le formazioni ma dopo sette minuti di nulla di fatto: Colomba effettua un doppio cambio: escono Fusco e Boudianski, entrano Vicari e Monticciolo. Rastelli serve proprio il nuovo entrato Vicari che viene fermato da un fuorigioco a dir poco dubbio, inutili le proteste di capitan Rastelli che si dispera per la mancata occasione sfruttata. Al 10' st bel cross di Millesi dalla sinistra ma blocca Coser. Al 26'st calcio piazzato di Regonesi per la testa di Joelson che anticipa tutti e trafigge Cecere. Ammutolito il Curi. Mondonico inserisce Garlini per Gori. Colomba risponde con Minopoli per Riccio. Sui piedi di Vicari la possibilità del pareggio ma la sua conclusione si perde alta di un soffio sulla traversa. Al 30'st Masiello deve ricorrere alle maniere forti (con conseguente ammonizione) per fermare uno scatenato Joelson. Al 32'st raddoppia su calcio da fermo con una precisione incredibile lo specialista Regonesi, una parabola perfetta che batte Cecere per la seconda volta. Esce Russo ed entra Bonazzi, la bestia nera dell'Avellino ma di nero per gli Irpini c'è il futuro. Poi entra Berlinghieri (autore della rete dell'1-2 al Partenio in campionato che è valso la migliore posizione in classifica dell'Albinoleffe) per Poloni. Per la cronaca Vicari si farà ricordare solo per l'ammonizione ricevuta. L'Avellino è ovviamente tramortito e non riesce ad imbastire alcuna controffensiva sancendo quasi con la sua rassegnazione la quasi certa retrocessione in terza serie. |