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E' inutile illudere tifosi e calciofili di ogni genere. Il risultato di ieri sera (Avellino-Albinoleffe 0-2, ndr) ha compromesso in maniera quasi del tutto definitiva la permanenza in serie B della squadra di mister Colomba che, nella partita di ritorno a Bergamo, dovrà andare a vincere 3-0 per potersi salvare. Nessuno, proprio nessuno, crede nell'impresa ed è un forte colpo al cuore sapere già dopo la prima gara di play-out di essere in serie C dopo solo un anno.
Ieri notte chi scrive era di ritorno da Roma ed ha provato una tristezza impotente nel vedere ferme al casello autostradale di Avellino ovest una fila, un vero e proprio torpedone, di automobili. Alle 3 della mattina i tifosi avellinesi aspettavano col cuore frantumato e la felicità sotto i piedi di tornare a casa per dormire e svegliarsi stamattina credendo così di mettere fine ad un'incubo, ad un tormento che da anni ci insegue:la serie C. I commenti tecnici alla partita di ieri sarebbero banali al confronto della delusione data a quegli 8.000 tifosi che hanno raggiunto Perugia. Anche per questo sarebbe inutile dire ora che Cecere ha sbagliato sul primo goal così come tutta la difesa e che i tiri in porta dei lupi in una partita in cui fondamentalmente ci si giocava la B sono stati 3-4. La speranza è l'ultima a morire:un ritornello che troppe volte si è sentito e che ha stancato. Nel mondo reale, quello in cui ogni nativo irpino gioisce per l'Avellino quando sente il suo sangue ed ascolta il suo cuore, i lupi hanno meno del 10% di possibilità di andare a vincere 3-0 a Bergamo. E' questa una realtà alla quale nessuno vorrebbe credere,piegarsi, sottomettersi. Tornare in C sarebbe(è) una "botta" tremenda soprattutto perchè l'Avellino ci ritornerebbe nel peggiore dei modi: senza dignità. Fallire la partita di ieri è stata l'ennesima prova che a questa squadra mancano le forze mentali ed agonistiche per giocare in B, forze che nè Colomba nè la dirigenza hanno saputo imprimere e trovare nei calciatori. Di sicuro ci sarà chi andrà Bergamo perchè il tifo biancoverde non conosce ostacoli e valica monti e guada fiumi pur di apportare incitamento alla squadra. Ragazzi, l'Avellino siete voi... Raffaello De Nisco |