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Il Genoa accede con pieno merito alla finale per la promozione in cadetteria. Al termine della gara abbiamo ascoltato vinti e vincitori.
VAVASSORI (All. Genoa): " Abbiamo fatto una buona gara da tutti i punti di vista. Determinati, attenti. Abbiamo creato numerose occasioni, non siamo stati molto fortunati, ma, subito il pari a pochi minuti dalla fine, abbiamo avuto ancora la forza di trovare il raddoppio. Se si rispettano i principi del gioco, è difficile subire contropiedi, come ci è invece capitato in molte occasioni durante il campionato. Zaniolo si è fermato poco prima della partita, ho scelto Lopez, che ha dato molta quantità e anche un po' di qualità. Le squadre incontrate sono tutte toste, sono forse alcuni che, conoscendo poco la categoria, tendono a sottovalutare gli avversari. La Salernitana si è dimostrata una squadra ben equilibrata, ha concluso poco per colpa nostra. L'importante è concedere il meno possibile agli avversari, se poi ci riescono ugualmente, sono bravi loro. Complimenti ai ragazzi, contro il Monza sanno come dovranno giocare". ILIEV (Attaccante Genoa): "Grandissima sofferenza, ma meglio così, è stata una battaglia. Abbiamo dimostrato di essere superiori. All'inizio ho giocato come punta centrale, poi qualcosa non andava, e mi sono spostato sulla fascia, facendo il mio gioco. Mi trovo molto bene con tutti gli esterni, Lamacchi, Moretti. Dopo il goal subito, pochi attimi brutti, c'era ancora tempo. Non sono venuto qua per niente, sono venuto per vincere. Il secondo intervento su di me era rigore nettissimo, la terza volta invece l'arbitro mi ha ammonito. La nostra forza è giocare a calcio. Siamo carichi per il Monza, sicuri della nostra forza".
CUOGHI (All. Salernitana): "Nel sottopassaggio dell'Arechi non è successo nulla, e non di tutto e di più come ho letto da qualche parte. Prima bisognava parlare solo di calcio, ora si può dire la verità. Aver dichiarato che qui avremmo trovato un inferno è stata una scemenza fuori dal comune. Al nostro arrivo in aeroporto, il nostro pulman è stato fatto oggetto di sputi, lanci di oggetti, un vetro si è frantumato. Mi dispiace, sono del Nord, è sbagliato e ingiusto sostenere che soltanto al Sud succedono certe cose, oggi mi vergogno di essere del Nord. Un'altra volta mi era capitato che fossimo caricati sul pulman una volta giunti in aeroporto, ma avevamo vinto una Coppa e la gente ci portava in trionfo (ndr quando Cuoghi giocava nel Parma di Scala che vinse la Coppa delle Coppe). Mi vergogno di essere del Nord, non esiste più la legge del taglione".
STELLINI (difensore Genoa): " Preso il goal, avevamo ancora tempo e possibilità per segnare, sfruttando tutto ciò che il campo poteva darci. I playoff danno maggiori emozioni del campionato; esiste il timore di perdere qualcosa, in vantaggio si arretra, come è successo a loro a Salerno. Ho vinto playoff a Terni e a Como, li ho persi a Ferrara. Ora bisogna pensare al Monza e considerarla la squadra più forte che ci sia. Ci tenevo molto battere la Salernitana e magari pure segnare per riscattare un mio grave errore psicologico. Sul campo si sono viste due ottime squadre e due ottime partite".
ENRICO PREZIOSI (Presidente Genoa): "Nord, Sud? Nel 2006 sarebbe ora di non parlare più di queste cose. Io sono nato a 20km da Salerno e in Campania ci sono tantissime persone oneste. Lopez non è ancora il gran giocatore che avevo visto in cassetta, ma sta crescendo, si è perfettamente immedesimato nello spirito giusto per queste gare".
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