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Berlusconi azzarda il dribbling PDF Stampa E-mail

Berlusconi difende il Milan e prova a salvare tutti, Galliani non avrà nessun tutor, nemmeno un nuovo vice-presidente vicario esecutivo, e per il futuro della Lega si sta pensando a nuovi regolamenti che evitino l'arrivo di un manager esterno e invece prevedano una rotazione semestrale fra presidenti. E' questo il quadro che emerge al termine di una giornata frenetica e ricca di colpi di scena, che è partita con la smentita di Guido Rossi sul futuro della Confindustria pallonara e si è conclusa con la sorprendente presa di posizione dell'ex Premier.

«O TUTTI O NESSUNO» Partiamo dalla fine, da Berlusconi. Arrivando al gruppo di Forza Italia alla Camera, il Cavaliere non ha esitato a dire la sua sullo scandalo che sta travolgendo il calcio: «Stanno tirando dentro il Milan, ma il Milan ha vinto sul campo. O è colpa di tutti o di nessuno». Parole forti, destinate a far discutere. Anche perché, subito dopo, è tornato all'attacco: «Chiederò la restituzione di due scudetti della Juve al Milan - ha detto scherzando con Elio Vito, tifoso juventino - In una corsa, quando il primo fa i trucchi, è giusto che vinca il secondo». Poi la difesa di Galliani: «Non conosco nessuno così limpido come lui e sono certo che mai avrebbe fatto qualcosa di male da presidente della Lega e mai e poi mai lo avrebbe fatto con me presidente del Consiglio».
IL FUTURO DELLA LEGA Proprio il ruolo di Galliani a Via Rosellini è stato ieri al centro della discussione. Dopo le indiscrezioni che davano come imminente la nomina di un tutor che potesse accompagnare il presidente di Lega all'addio, è arrivata ieri la smentita di Guido Rossi. Non c'è nessun accordo «su una nuova e diversa struttura gestionale e di vertice» della Lega, ha fatto sapere ieri mattina la Figc attraverso un comunicato. «Nel corso del colloquio che Rossi e Galliani hanno avuto a Milano - ha sottolineato la Figc - non è stata presa alcuna decisione, né da una parte né dall'altra, sui futuri assetti della Lega». Ad aggiungere ulteriori dettagli sui contenuti dell'incontro è stato lo stesso Galliani, che ha inviato a tutti i club una comunicazione con cui ha spiegato che fra lui e Rossi si era parlato non del suo futuro ma solo di aspetti tecnici, cioè di date per la prossima stagione e di dettagli per le prossime coppe europee.
DIFESA ROSSONERA A RETI UNIFICATE La smentita della Figc ha dato spunto all'avvocato del Milan Leandro Cantamessa (intervistato sulle reti Mediaset prima sia dal Tg5 che da Studio Sport) per intervenire a difesa di Galliani e del club di via Turati: «Questa è la prova che quello che sta ricevendo il Milan da una parte della stampa è un furioso attacco, completamente destituito di fondamento e avvalora certe reazioni energiche che il Milan ha avuto in questi giorni a fronte di notizie deplorevoli».
NUOVO REGOLAMENTO Sul futuro della Lega Calcio, comunque, si sta già lavorando. Ieri proprio l'avvocato rossonero Cantamessa ha incontrato a Milano due suoi illustri colleghi, Stingardini e Ghirardi, ex legali di Ancona di Brescia e Cagliari, insieme ad un rappresentante della Fiorentina: al centro del vertice ci sarebbe stata la volontà di studiare una nuova bozza di regolamento da presentare alla prossima assemblea di Lega di lunedì prossimo. Per evitare l'arrivo di un manager esterno, non è escluso che venga proposta una rotazione fra presidenti di società ogni sei mesi.

Il Romanista

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