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Martina: Puntuale la replica di Stefano Scatigna PDF Stampa E-mail

Puntuale è giunta la replica di Stefano Scatigna dopo le piccate dichiarazioni di Donato Morelli. Il titolare della Due Esse ha tenuto a precisare che l'interesse per l'acquisizione del pacchetto di maggioranza del sodalizio biancazzurro c'era tutto da parte sua e soltanto i costi eccessivi rilevati, secondo quanto richiesto dal dimissionario avvocato Gianfranco Chiarelli, lo hanno indotto a fare dietrofront.

Domanda molto acuta, allora l'attuale proprietà vuole lucrare sulla vendita oppure è tutta una farsa per avanzare aiuti e nuovi soci per investire ancora nel calcio?
Difficile se non impossibile dare una risposta concreta in merito, visto che il presidente dimissionario ha tutte le intenzioni di farsi da parte e sembra assolutamente irremovibile nella sua decisione, seguito a ruota anche dall'amministratore delegato Morelli e da Giuseppe Monopoli, con la non iscrizione al prossimo campionato che già era stata preventivata.
A questo punto cominciano a spuntare come funghetti varie ipotesi, noi ne rammentiamo tre:
1) La famiglia Cassano, anche in memoria del compianto Lino, acquisisce le quote di maggioranza dopo aver finanziato sia pure in senso esterno la società in questi anni e ne diviene unica proprietaria della stessa.
2) L'attuale dirigenza decide di fare come due anni fa dietrofront e continua il suo lavoro che va avanti da otto anni magari con l'aiuto, come accadde nell'ottobre 2004 con l'ingresso in società di Monopoli, di qualche nuovo socio investitore.
3) Finisce l'era dell'A.c. Martina e scompare definitivamente dal panorama calcistico nazionale il glorioso sodalizio biancazzurro alle soglie dei sessant'anni di vita e si ricomincia dai campionati minori.
E proprio in merito a quest'ultima ipotesi va rammentato che il Lodo Petrucci, istituito due anni fa, non sarebbe possibile applicarlo in quanto la società biancazzurra non ha dieci anni filati di vita nelle serie professionistiche e quindi una ripartenza dalla C2, in caso di disimpegno dell'intero gruppo dirigenziale, non potrebbe avvenire con conseguente rinascita eventuale dall'Eccellenza regionale.
La tifoseria non perdonerebbe assolutamente alla dirigenza uscente la decisione di uscire di scena senza neppure garantire l'iscrizione al nuovo torneo di C1, sarebbe uno smacco enorme, ma al momento, tralaltro la data del 27 per i primi vagli severissimi della Covisoc è vicina, non sembra esserci altra via d'uscita, orizzonti migliori non se ne vedono, si potrebbe arrivare, è accaduto proprio ieri nella vicina Manduria, con la consegna del titolo sportivo nelle mani del Sindaco Conserva, si arriverà a questo?

tuttalac.it

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