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Mondiali: l'Italia snobba i tifosi |
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Primo allenamento per gli azzurri in Germania in attesa della prima partita del Mondiale 2006 contro il Ghana, prevista per lunedì 12 giugno.
E come al solito applausi e invettive da parte dei tifosi hanno scandito l'arrivo degli azzurri che, secondo i sostenitori, non si sarebbero concessi il tempo necessario ma il ct Marcello Lippi non ci sta: "all'aeroporto siamo stati prelevati da otto macchine della polizia ed altrettante moto che ci hanno detto di seguirli. In albergo, poi, dopo che abbiamo concluso l'incontro da tempo programmato con la commissione Fifa tutti i giocatori sono scesi di loro iniziativa a firmare autografi ai nostri tifosi che non mi sembravano arrabbiati, anzi... Quanto all'allenamento, oggi una parte era aperta e domani i nostri tifosi ci potranno seguire in una partitella. Se questo significa nascondersi...".
Subito Lippi ha parlato anche degli illustri infortuni che stanno caratterizzando il Mondiale di Germani 2006: secondo il ct Alessandro Nesta ce la può fare a recuperare per la partita d'esordio azzurra contro il Ghana. Dei tre infortunati azzurri, oltre a lui ci sono Zambrotta e Gattuso, il difensore del Milan è quello che ha più probabilità di giocare lunedì ad Hannover.
Lippi ha ribadito poi che "la situazione di Totti è diversa e riguarda la condizione di forma, lui dall'infortunio ha recuperato. Comunque io non mi piango mai addosso, figuriamoci al mondiale che per me significa magia".
Il capitano azzurro Fabio Cannavaro ha invece dichiarato che "per l'Italia i tifosi sono fondamentali, specie quelli all'estero. Io non ho alcun problema ad allenarmi di fronte alla gente. Ma ci sono delle regole Fifa. Ieri ci è dispiaciuto per i tifosi che ci aspettavano fuori dal ritiro, avevamo una riunione Fifa urgente. Ma poi, quando c'era ancora il sole siamo tutti usciti a firmare gli autografi".
"La nazionale italiana non ha l'intenzione di chiudersi in una roccaforte": è il messaggio lanciato dal capo delegazione azzurro Giancarlo Abete ai tifosi italiani rimasti ieri fortemente delusi dal mancato contatto con i loro beniamini, all'aeroporto di Duesseldorf in primo luogo e poi in parte anche di fronte al ritiro di Duisburg.
Abete ha spiegato perchè i giocatori non hanno avuto modo di salutare i tifosi nè all'aeroporto nè al loro arrivo al ritiro: "ci sono delle regole Fifa di sicurezza. E noi abbiamo due obiettivi: concentrarci sull'obiettivo tecnico, a cinque giorni dalla partita, e avere un corretto contatto con tifosi e stampa. Operazione simpatia? Si', ma dobbiamo anche rimanere concentrati sull'esordio". |