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Resta solo la soluzione di Giovanni Cassano.Il titolare della General Trade sarebbe la scelta migliore per dare continuità al calcio martinese ed ad onor del vero, avendolo conosciuto personalmente in questi anni, è da ritenere che sarebbe la garanzia in tutti i sensi per un nuovo ambizioso ciclo.
Fratello del compianto Lino, deceduto per arresto cardicircolatorio il 16 agosto di due anni addietro a soli 48 anni, Giovanni Cassano è da otto anni uno dei partner commerciali del sodalizio biancazzurro, prima come socio e poi come sponsorizzatore prima come semplice apporto economico e quindi, nell'ultima stagione, in pompa magna con la scritta General Trade sulle casacche da gioco dei calciatori e se intendesse assumersi in prima persona la responsabilità lo farebbe e giustamente aggiungiamo noi, anche in memoria del fratello, che per il Martina calcio stravedeva quanto per la sua famiglia. La tifoseria biancazzurra, da sempre roccaforte della città come passione, calore e civiltà, sarebbe strafelice di un esito del genere, ritenendolo necessario per non disperdere un patrimonio costruito sapientemente in questi anni alle soglie oltretutto del sessantesimo anniversario, previsto tra dodici mesi esatti, della fondazione della società. I giorni rimangono pochi, la scadenza di martedì 27 è piuttosto vicina, serve saldare gli ultimi stipendi a calciatori e tecnici e quindi ottenere le quietanze liberatorie dagli stessi, tassello fondamentale per l'iscrizione al nuovo campionato di C1, ma al momento tutto è in stand by, come rimediare? Fallita l'operazione Scatigna, non rimane che appellarsi al buon senso della famiglia Cassano, visto che l'avvocato Chiarelli ed i soci Morelli e Monopoli non intendono assolutamente più impegnarsi in prima persona per il futuro dell'A.c. Martina. Intanto, notizia fresca, sembra che la nuova Andria Bat, nata sulle ceneri della vecchia Fidelis meno di un anno fa, stia già per chiudere i battenti con conseguente ripartenza dall'Eccellenza regionale, un altro lembo di Puglia rischia di dire addio ad anni floridi pallonari in cui ha anche fatto capolino per ben sei anni di cui quattro di fila anche la serie B e storiche sfide al Delle Alpi contro i granata ed a Marassi contro le due genovesi, segno di un calcio ormai davvero allo sfascio più completo. Martinafranca rischia altrettanto, con la differenza che ad Andria un anno fa fu possibile appellarsi al Lodo Petrucci, cosa ora non più possibile anche perchè trattasi di società di C2 oltre che con meno di dieci anni nei professionisti, mentre in valle d'Itria questa "scappatoia" nata due anni addietro è assolutamente impraticabile per la giovane vita nei prof del sodalizio di via D'Annunzio che è di appena cinque, quindi la metà di quelli previsti dalle leggi federali. Il nuovo millennio insomma, che doveva essere epoca di grandi cambiamenti, sta invece diventando, è proprio il caso di dirlo esplicitamente, epopea di sfasci, intercettazioni, combine varie e bilanci taroccati e falsificati, facendo disamorare giustamente la gente che credeva in questo spettacolo ormai putrefatto del tutto. Tutta la C |