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Dopo tanto parlare e prevedere formazioni, mosse tattiche e risultati, finalmente questa sera l'Italia giocherà la sua partita d'esordio contro i giovanissimi africani del Ghana(età media 25 anni). Totti, al 70% della sua condizione fisica, sarà in campo così come Zaccardo e Perrotta(forse) con del Piero, Oddo e Camoranesi in panchina.
Se così fosse già si potrebbero scrivere libri sulle scelte cervellotiche di Lippi ma a parte la stretta visione calcistica e tattica dell'evento c'è un'Italia fatta di persone semplici a cui vibra il cuore nel sentire l'inno nazionale e vedere i colori azzurri nel campo. Ma è ancora così? In ogni angolo del nostro Paese, in ogni piazza e strada,su tanti balconi e finestre sventola il tricolore,la bandiera nazionale sotto cui sentimenti di umanità dovrebbero fondersi in quegli ideali che dovrebbero guidare la vita umana:l'onestà e la solidarietà. Bambini, ragazzi, adulti, anziani, chi da casa, chi nelle piazze, chi negli ospedali, guarderanno questa sera la partita dell'italia senza pensare agli stipendi miliardari, ai diritti Tv, alle illegalità, alle truffe ed agli scandali perchè ognuno vede in quella casacca azzurra il meglio di se stessi, come vorremmo essere: fratelli. Ma quanto vale oggi quella casacca che rappresenta il mondo del pallone italiano? Quanto vale la maglia azzurra che identificherà anche quella parte non certo candida del calcio: Moggi, Meani, De Santis? Può incarnare valori reali che ogni uomo dovrebbe possedere e praticare se chi la indossa sapeva ed ha taciuto ed ha amici, figli,procuratori e società di appartenenza invischiate in truffe, brogli ed affari loschi? Può ognuno di noi, oltre all'agonismo sano della competizione sportiva,dare il valore che vuole a questa casacca? Chi scrive non tiferà, con grande dolore, per la propria nazionale perchè significherebbe tifare per la vittoria di un mondo, quello calcistico italiano, ancora poco pulito.
Chi, come il sottoscritto, da alla nazionale un grandissimo valore umano ed etico, non può sostenere ed appoggiare questa squadra(cui vanno i migliori auguri) che purtroppo rappresenta in parte quel mondo losco che sta distruggendo lo sport calcistico italiano. Il futuro di certo cambierà nella speranza di ripartire da condanne esemplari all'insegna non del dio denaro ma di valori condivisi basati sulla sportività, la trasparenza e l'onesta. E'questo il calcio che vogliamo, questa la Nazionale che vogliamo, questo il valore della nostra casacca azzurra.
Raffaello De Nisco |