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Lega calcio, nasce il comitato che riscriverà il calcio PDF Stampa E-mail
Ne fanno parte Cellino (Cagliari), Garrone (Sampdoria), Rosella Sensi (Roma), Vincenzo Matarrese (Bari) e Riccardi (Piacenza) ed intanto Adriano Galliani ribadisce: "Non mi dimetto da presidente". Il suo vice Zamparini, che si era dimesso, non sarà sostituito.

MILANO - Un comitato "costituente" per riscrivere il regolamento della Lega Calcio è stato nominato oggi durante il consiglio di Lega tenutosi nella sede di via Rosellini. All'unanimità (assenti solo i delegati di Inter, Juventus e Palermo) sono stati designati Massimo Cellino (Cagliari), Riccardo Garrone (Sampdoria), Rosella Sensi (Roma), Vincenzo Matarrese (Bari) e Maurizio Riccardi (Piacenza). Adriano Galliani ha confermato che non ha intenzione di dimettersi dalla presidenza della Lega "a meno che nel nuovo regolamento non si imponga il divieto di essere dirigente di una società calcistica".

"Il Milan è la squadra della mia vita e solo se la proprietà mi manderà via a calci - prosegue ironico Galliani - mi dimetterò da vicepresidente vicario e amministratore delegato". Ratificate anche le dimissioni del vicepresidente vicario Maurizio Zamparini che non verrà sostituito fino alla nuova assemblea di Lega da convocare entro il 27 luglio. Il comitato "costituente", come lo ha definito Galliani, dovrà ridiscutere tutte le regole "senza pregiudizi". "Anche se - prosegue il presidente di Lega - l'ufficio studi della Lega ha preparato un corposo e apprezzato dossier con tutti gli regolamenti degli altri campionati da quello francese a quello tedesco fino ai campionati minori e europei".


Il comitato ha carta bianca per proporre delle modifiche su tutti gli argomenti trattati dal vecchio regolamento: dalla governance, alla mutualità, alla composizione e il numero delle squadre dei due campionati e anche ovviamente la figura del presidente. Quest'ultimo potrebbe essere un manager esterno alle società, come richiesto da più parti e come prevedeva il regolamento di lega fino al 1970 oppure, se così decideranno i club, potrà rimanere lo stesso Galliani. "Se il nuovo regolamento - continua il vicepresidente del Milan- dirà che non può esserci un presidente dirigente di società, ci sarà un nuovo presidente, ma anche in quel caso non sarebbero dimissioni, semplicemente verrebbero meno i miei requisiti. Badate che in molti mi chiedono di continuare a fare il presidente della Lega e di rinunciare ad una carica nel Milan".

Su "calciopoli" Galliani è apparso sereno perché "la giustizia sportiva deve il suo corso e noi dobbiamo continuare a lavorare sulle nostre competenze e a quegli adempimenti che non possono essere elusi, ne rimandati". Quindi si percorreranno due vie parallele e indipendenti. "Le squadre -prosegue Adriano Galliani - hanno avuto grande compattezza e unione durante il consiglio e i tempi per il nuovo regolamento saranno rapidi per ridare credbilità al calcio".

L'iter è stato spiegato dallo stesso presidente di Lega. "Ci saranno queste proposte del comitato che - chiarisce Galliani - dovrà proporre le eventuali modifiche al consiglio per l'ok definitivo. Non si è parlato di separazione delle due leghe, mentre il comitato ha carta bianca per fare delle proposte e sarà un lavoro tosto, che si dovrebbe chiudere entro fine luglio. Per creare questo comitato ha influito anche il mio colloquio con Guido Rossi. Comunque, ripeto che la base da cui partire rimane il regolamento attuale".

                                                                                     La Repubblica

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