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Battaglia era stata annunciata, battaglia è stata. Senza esclusione di colpi. Alla fine, sul campo, rimangono in 19 e non tutti sani, come Perrotta o Zambrotta. E sul terreno di gioco rimangono anche le chances di qualificazione azzurra, da conquistare giovedì contro una Repubblica Ceca ferita gravemente dal Ghana. Per il passaggio del turno è sufficiente il pareggio, per il primo posto necessario ad allontanare lo spauracchio-Brasile è la vittoria.
Il problema è che essere ottimisti, adesso, è molto più difficile che nel roseo viatico post-Ghana. Al di là del durissimo tono del match e degli episodi sfortunati, è indubbio che l'illusione di un'Italia bella, solida e con pochi punti deboli sia già svaporata alla seconda uscita. Molti gli errori, poca la lucidità (con l'eccezione di Pirlo) nel momento in cui si è potuto gestire il vantaggio numerico, ancora meno l'incisività degli attaccanti, spariti in fase di conclusione dopo la zuccata di Gilardino, che al 22' aveva fatto sperare in un'altra serata felice.Il cielo dei nostri mondiali, fino a quel momento più azzurro delle inguardabili magliette, è invece improvvisamente virato sul nero al 26' e, come spesso capita d'estate, è stato subito nubifragio. E il brutto è che i guai sono tutti autoprocurati. Comincia Zaccardo, che legittima nella maniera più dolorosa i dubbi che gravitano sul suo capo. La svirgolata che da rinvio si trasforma nel gol del pareggio statunitense è da torneo aziendale, più che da campionato del mondo. Ma mille volte peggio del palermitano, un minuto dopo, fa De Rossi, a cui l'avvisaglia dell'ammonizione contro il Ghana non è per nulla servita: su una palla alta a centrocampo, attorniato da una selva di compagni e avversari, il nostro decide di mostrare i muscoli rifilando una gomitata secca, violenta sul volto di McBride, che crolla a terra grondando sangue. Il rosso è d'obbligo, come sono d'obbligo la rabbia di compagni e tifosi e il rattoppo di Lippi, che esclude un Totti comunque fuori dal match e inserisce Gattuso per riequilibrare il centrocampo. Ci si prepara mentalmente a un'ora di sofferenze, a un match ovviamente contrassegnato da una logica di contenimento e rilanci lunghi verso i due punteri, isolati là davanti. E invece, il quadro cambia ancora una volta prima della fine del tempo e cambia ancora nel segno delle botte, dei fallacci, dei cartellini rossi. Gli Stati Uniti si dimostrano agonisticamente incontinenti, pure in 11 contro 10 non smettono di alzare oltre il livello di guardia i limiti del loro pressing. Mastroeni rischia di spaccare una caviglia a Pirlo al 44' e Larrionda lo butta fuori, così come fa con Pope ad inizio ripresa (secondo giallo dopo l'ennesima entrata in ritardo su Gilardino). La superiorità numerica è nostra, dunque, ed è da disputare pressochè tutto il secondo tempo. I minuti non mancano, ma Lippi decide di spendere immediatamente le due sostituzioni ancora a disposizione per ridisegnare la nuova Italia: tattica la prima scelta, con Del Piero in campo al posto dell'ormai inutile Zaccardo; tecnica la seconda con Iaquinta al posto di un Toni decisamente in crisi di astinenza. La staffetta tra i due attaccanti avviene a mezz'ora dalla fine: in questo lasso di tempo, gli azzurri si rendono realmente pericolosi solo in un paio di occasioni che vedono protagonista Del Piero. Per il resto, tanto impegno senza costrutto, con Gilardino scomparso dal campo, Iaquinta generoso ma altrettanto confusionario, Perrotta che, colpito duro dall'ennesima entrata da Superbowl degli americani, si deve limitare al compitino visto che non è manco sostituibile: troppa fretta nei cambi, a volte, può anche fare male. Agli Stati Uniti non sembra vero potere mantenere la gara sui binari del bailamme tattico e agonistico e al 64' vanno pure in gol con Beasley: per fortuna, McBride è in fuorigioco davanti a Buffon e la rete dell'incredibile beffa viene annullata. TABELLINO ITALIA-STATI UNITI 1-1 (1-1) Marcatori: 22' Gilardino, 26' aut. Zaccardo Italia (4-4-2): Buffon; Zaccardo (54' Del Piero), Nesta, Cannavaro, Zambrotta; Perrotta, Pirlo, De Rossi; Totti (34' Gattuso); Gilardino, Toni (62' Iaquinta). All. Lippi. Stati Uniti (4-5-1): Keller; Cherundolo, Pope, Onyewu, Bocanegra; Dempsey (62' Beasley), Mastroeni, Reyna, Convey (52' Conrad); Donovan, McBride. All. Arena Arbitro: Larrionda (Uruguay) Espulsi: 26' De Rossi 44' Mastroeni 49' Pope
Ammoniti: Totti, Zambrotta TG COM |