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Calciopoli e rispescaggi: il punto della situazione PDF Stampa E-mail
ImageROMA – Confusione massima. E’ questa la sensazione che alberga nei pensieri dei tifosi ma anche in quelli degli addetti ai lavori, in merito alla questione ripescaggi. Vediamo cosa potrà accadere nell’ennesima estate calda del calcio italiano.

SERIE A – Quasi certo che alcune squadre saluteranno la categoria. Se fosse una sola, la Juventus quasi acclarata, sarebbe rimpiazzata dalla meglio piazzata delle retrocesse, in teoria il Messina. Anche i giallorossi, tuttavia, non se la passano molto bene con la vicenda calciopoli. Perciò prima di verificare se ci sia la possibilità di ripescare Lecce, o Treviso, bisognerà aspettare almeno il primo grado di giudizio (7-9 luglio) per sapere se, e come, esso riguarderà le 7-8 squadre coinvolte ed a che titolo. Con calciopoli rischiano oltre alla Juventus, Milan, Fiorentina, Lazio, Reggina, Messina e Sampdoria. La posizione più grave, ovviamente, è quella della vecchia Signora. Il primo giudizio, come detto, sarà indicativo su modi ed eventuali squadre da ripescare. Due le possibili soluzioni: 1) condanne dure, ed allora ci sarà da ridere. 2) condanne miti. Per adesso propendiamo per la seconda ipotesi

 

SERIE B – Anche qui si aspettano le decisioni di Borrelli riguardo le consorelle e/o associate alla famosa Gea. Gli ultimi sviluppi, comunque, portano ad un quadro preciso: molto probabilmente coloro che verranno retrocesse d’ufficio al termine del doppio grado di giudizio, non saranno sostituite né in A né in B, per far sì, come ha detto Blatter, di far scendere a 16-18 il numero delle squadre di A ed a 18-20 quelle di B. Tutto ciò, ovviamente, si inquadra in un contesto generale di riduzione delle compagini professionistiche e di riforma dei campionati. Interpellato, a tal proposito, il commissario straordinario della Figc, Guido Rossi, ha dichiarato: “La riforma si farà in tempi brevi anche se adesso non so rispondere esattamente in che modo. Abbiamo altre cose, adesso, per la testa. Certo il campionato analogo a quello di altri paesi sarebbe meglio. Vedrò il rapporto dei colleghi stranieri poi mi farò un’idea”.

 

SERIE C – SOLITA CONFUSIONE ESTIVA. SPIEGHIAMO I CRITERI DEI RIPESCAGGI - Per ognuno dei tre criteri previsti dalle norme Figc (si tiene conto di piazzamento in campionato, tradizione sportiva e spettatori) vengono ordinate in una graduatoria che assegna 54 punti alla prima e poi via via fino ad un punto all’ultima. I tre punteggi ottenuti nelle tre graduatorie parziali, infine, vengono sommati moltiplicando il primo coefficiente per 0.50 e gli altri due per 0.25. Il piazzamento in classifica, dunque, conta il doppio ed è anche decisivo in caso di parità di punteggio finale. Una volta stilata la lista definitiva delle aventi diritto, da questa vengono depennate le società che hanno già beneficiato di un ripescaggio negli ultimi 5 anni o che sono state condannate per illecito o ancora che non si iscriveranno al prossimo campionato.

Non è ancora disponibile la graduatoria reale, è chiaro: i tornei sono terminati solo domenica. Tuttavia, possiamo già stilare almeno la classifica parziale che tiene conto dei risultati del campionato, quella che pesa per il 50%. Nell’ordine, vengono prima le formazioni retrocesse, poi quelle che hanno perso i play-off, quindi tutte le altre squadre di che si sono salvate direttamente, le formazioni che hanno vinto i play out e le neopromosse. Stesso identico trattamento per la C2. A parità di piazzamento nei diversi gironi, contano i punti ottenuti (e poi, nell’ordine, il numero di vittorie, il numero di gol segnati, e così via). Con una particolarità: le semifinaliste dei play off vengono considerate tutte insieme e ordinate per punti totali. Il paradosso è che in C2, ad esempio, il Benevento, quarto classificato, viene scavalcato sia dalle quarte che dalle quinte degli altri due gironi, che hanno conseguito un bottino migliore. Non solo: con questo criterio, il Melfi, quinto nel gruppo C, per numero di vittorie scavalca la Pro Vasto che nello stesso girone gli era finita davanti per classifica avulsa. Assurdità di un regolamento superficiale. L’eccezione vale pure per le sei vincitrici dei play out, anch’essere ordinate per punti totali.

C1- C2 - Nonostante la Lega di C si sforzi di fare le cose come la serie D, non riesce mai a soddisfare i suoi seguaci. Colpa, ancora una volta, di regole di ripescaggio poco trasparenti. A nessuno, infatti, è dato sapere i dati del terzo ed ultimo punto all’ordine del giorno (spettatori ed incassi dal 2001 ad oggi) visto che trattasi di dati ufficiali e non ufficiosi. Tanto per fare un esempio ci sono squadre che, quest’anno, sapendo già della norma, hanno provveduto ad acquistare 1000 biglietti a domenica pur sapendo che allo stadio sarebbero andati solo 200 persone. Dai dati in nostro possesso, tuttavia, enucleandoli complessivamente, possiamo affermare che Avellino, Cremonese, Salernitana, Perugia, Foggia e Padova sono le squadre più papabili per eventuali ripescaggi in B, ottimi crediti per Novara, Monza e Lucchese. Per il ripescaggio in C1 nell’ordine Ancona, Acireale, Benevento, Massese e Pro Sesto. Va detto, però, che queste classifiche sono state fatte in mancanza di dati ufficiali e, perciò, sono assolutamente provvisorie.

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