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Dopo la brutta prestazione all'esordio comunque vinto il Brasile voleva rifarsi ricominciando da chi aveva toppato la sfida contro la Croazia: Ronaldo.Contro l'Australia è arrivata una vittoria qualificazione ma non il bel gioco nè tantomeno il Brasile che ci si aspettava prima dei mondiali per effetto dello stato di forma carente di alcune delle sue stelle.
Ha giocato in questa partita molto meglio l'Australia sia prima che dopo lo svantaggio facendo correre grossi brividi sulla schiena di un Dida ancora impreciso salvato dalla scarsa mira australiana. Ottimo l'impianto di gioco globale della squadra di Hiddink che dimostra ancora una volta la sua bravura: nel primo tempo sembrava l'Australia il Brasile con palleggi, triangolazioni e scambi brevi. Ronaldo di nuovo in campo ed autore dell'assist ad Adriano ha dimostrato di essere a terra fisicamente e psicologicamente:i chili in più ed il pressing costante della stampa non lo aiutano di certo a trovare la forma dei giorni migliori. I cangurotti speravano in un pareggio che li avrebbe proiettati alla grande verso gli storici ottavi di finale e lo avrebbero meritato pienamente anzi a contare le occasioni da goal si troveranno numeri a favore degli australiani piuttostoche dei brasiliani: ma Adriano prima e Fred poi(uno dei goal più semplici della storia) hanno impedito il sogno degli isolani. Ottima la prova di Kewell e Bresciano da un lato, Ze Roberto Kakà e Robinho per i brasiliani con quest'ultimo davvero in palla a differenza del calciatore che ha sostituito:Ronaldo. Come si fa a tenerlo in panchina? Il Brasile vince ancora pur non convincendo e qui sta la forza dei campioni in carica: è tanta la classe in campo che al minimo errore avversario c'è la punizione per averlo commesso. Dunque dopo Germania,Ecuador, Inghilterra, Svezia, Portogallo, Messico, Argentina, Olanda, ecco il Brasile agli ottavi aspettando di sapere chi dovrà affrontare tra Italia, Ghana o Repubblica Ceca.
Raffaello De Nisco |