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Italia: nessun indulto o perdono |
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L'Italia questa sera si giocherà l'accesso alla finale per il primo e secondoposto del mondialediGermania 2006 propriocontroi padroni di casateutonicida sempre col dente avvelenato contro gli italianiper non essere mai riusciti a vincere.
Anche nell'ultima amichevole, quando l'Italia schiantò la Germania per 4-0, la maggiore caratura tecnica della nazionale di Lippi venne fuori ma stasera è un'altra storia, altro luogo, altre condizioni. Particolare ed interessante è che proprio nel giorno della semifinale il procuratore Palazzi abbia fatto le sue richieste di punizione per gli imbroglioni del calcio ed allora la mente non può che andare verso la pulitura che in Italia si sta attuando del calcio moderno. L'Importante è che non si confondano i due aspetti: gli italiani sperano nella finalissima con la convinzione però che eventuali risultati brillanti non debbano tramutarsi in condoni od indulti per chi ha infranto le regole e deve necessariamente e giustamente pagare. Dopo il mondiale, comunque vada, via Lippi e la dirigenza della nazionale implicata nella vicenda Moggi e negli affari di Carraro e della sua lobby. Mandare via un ct che cmq vada porterà il migliore risultato ai mondiali dal 1994 sarebbe impensabile e criticabile ma se si analizza la carriera di Lippi, la sua vicinanza a Moggi e la posizione nella Gea del figlio ce ne faremo una ragione. Raffaello De Nisco |