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Un pizzico di delusione per la mancata acclamazione del San Paolo per Aurelio De Laurentiis, ma per Pierpaolo Marino è tempo di calciomercato.
« Mi è dispiaciuto che non ci sia stato un applauso importante per De Laurentiis, avrei voluto un’ovazione per lui, mi sarei aspettato un coro » . Il diggì, sulle colonne del Corriere dello Sport lancia la pietra senza nascondersi. Precisa, non si è fatto portavoce: « Questo lo sto dicendo io...». Di una cosa è certo: « Mi preoccupo della mia felicità, non so se Aurelio si aspettasse qualcosa ma non è stata ingratitudine, forse si è pensato che non ci fosse, lui è schivo, non si è fatto vedere ». Argomento chiuso, altra pagina. I tifosi hanno chiesto una squadra di combattenti: «Senza combattenti non avremmo vinto, ne aggiungeremo altri a quelli che ci sono». Il direttore sulle nuove norme, organici bloccati: «Il mercato si fa con acquisti e cessioni, si potranno tesserare gli under 21, ci sono varie scappatoie». Specialista. Avverte, niente illusioni: « Follie non se ne fanno, rovinano i bilanci, andiamo in B con una base». Conferma: «Ci saranno tre, quattro innesti di grandissima qualità, rinforzi in ogni reparto, niente gente non competitiva » . E il Napoli non nascerà vecchio: « Ultra 30enni non ne prendo, punteremo su una fascia tra i 25 e i 29-30 anni, giocatori pronti». Cannavaro Paolo, identikit perfetto: « Può essere anche qualcuno a parametro zero, non so » . Il primo colpo? « Non mi pongo scadenze » . Corriere dello Sport
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