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In attesa della presentazione del nuovo ct azzurro Donadoni, prevista per martedì, la Federcalcio pensa alla rifondazione dei quadri tecnici. Guido Rossi ha dato carta bianca al vicecommissario Albertini, ex bandiera del Milan. E l'ex centrocampista sta guardando proprio in casa rossonera per la nuova Italia: la panchina dell'Under 21 è stata offerta a Tassotti, che ha rifiutato, mentre per Sacchi c'è già una scrivania.
Giovanissimo, appena 35 anni, ma già con le idee molto chiare per rifondare il clan Italia. Demetrio Albertini, che da pochi mesi ha dato l'addio al calcio giocato, è entrato in punta di piedi in Federcalcio proprio nel momento più difficile del calcio italiano e gli sono bastati pochi mesi per dare il suo contributo all'Italia che verrà, a cominciare dalla nomina del nuovo ct azzurro Roberto Donadoni, suo ex compagno in rossonero e da lui fortemente caldeggiato. Tanto che il commissario Guido Rossi gli ha dato completa carta bianca per dare una nuova veste all'Italia del dopo Carraro, a livello dirigenziale, e del dopo Lippi, a livello tecnico. Fare meglio del secondo sarà difficile, mentre del primo non sarà un'impresa improba.
E per far questo Albertini starebbe tenendo in grossissima considerazione il suo passato rossonero: dopo la nomina di Donadoni, infatti, l'ex centrocampista avrebbe sondato il terreno per portare sulla panchina dell'Under 21 Mauro Tassotti. Il secondo di Ancelotti però avrebbe rifiutato nella speranza di poter sostituire proprio l'attuale tecnico rossonero nel prossimo futuro, ma il passato milanista è destinato ad avere un ruolo di primo piano nell'Italia del futuro. Nella lista delle preferenze di Albertini c'è infatti il maestro Arrigo Sacchi, non certo per un ruolo tecnico, bensì per uno dirigenziale. In attesa di decidere quale carica affidargli, Sacchi starebbe agendo da supervisore. Ma cambiamenti sono previsti anche per la guida delle squadre giovanili (dall'Under 17 all'Under 20) e per lo staff medico, con Enrico Castellacci, medico della nazionale azzurra, vicino all'addio dopo che Lippi ha lasciato l'azzurro. Tg Com |