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Il difficile momento della serie C PDF Stampa E-mail
ImageNAPOLI. "Per le società che non hanno presentato ricorso alla Coavisoc, la decisione negativa espressa dalla Covisoc è ormai divenuta inoppugnabile". Firmato Guido Rossi. Il Commissario straordinario della Figc spegne le utopiche speranze di salvezza delle società cancellata con delibera del 15 luglio. Catanzaro, Gela e Torres dicono addio alla C1, Acireale, Chieti, Fermana e Gualdo alla C2. Soltanto la Fortis Spoleto, sprovvista ancora di fideiussione, potrà ricorrere presso la Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport del Coni. Le altre sono irrimediabilmente fuori.


IL CASO FERMANA  Fine della corsa anche per la Fermana. Il presidente Battaglioni aveva presentato un documento alla Coavisoc che non è stato ritenuto un vero e proprio ricorso. Peraltro alla società marchigiana sono state contestate una serie di inadempienze che avrebbero reso difficile anche altri ricorsi. Una battaglia legale che lo stesso Battaglioni non avrebbe portato avanti dopo la definitiva rottura con le cordate di imprenditori che avevano velatamente manifestato interesse per il club canarino.  

IL CASO FORTIS SPOLETO L'ulteriore posto che potrebbe liberarsi è quello della Fortis Spoleto, ma in questo caso a subentrare non sarebbe una squadra in lizza per il ripescaggio bensì la Fortis Juventus, che ha chiuso il campionato proprio alle spalle della compagine umbra. Il presidente Punghellini ripeterebbe l'operazione che lo scorso anno consentì al Lecco di ritornare in C2 al posto della Canzese, rinunciataria per l'ormai nota querelle con la Lega di C sulla questione-stadio. A Spoleto nei prossimi giorni si deciderà se andare avanti nella battaglia giuridica che la società era consapevole di non poter vincere davanti alla Coavisoc. Il ricorso è stato tuttavia un passaggio obbligato per non perdere ogni speranza di salvezza, legata all'ingresso in società di nuovi imprenditori che riescano a garantire una regolare fideiussione e la liquidità necessaria per disputare un campionato professionistico.

LODO PETRUCCI, MERCOLEDI' PRIMA SCADENZA Catanzaro, Gela e Torres sono pronte a formalizzare la richiesta per il Lodo Petrucci attraverso cordate di imprenditori che hanno fondato nuove società con l'intenzione di proseguire l'attività sportiva nel campionato di C2. Entro il 19 luglio devono depositare presso la Federcalcio una dichiarazione, con cui manifestano il proprio interesse in tal senso. Alla dichiarazione va allegata una fideiussione bancaria a prima richiesta per l’importo di 50.000 euro in favore della Figc, a garanzia della serietà dell’offerta che dovrà essere successivamente presentata. Entro il 25 luglio, le stesse società dovranno depositare in busta chiusa, controfirmata sui lembi, presso la Federazione un plico con la dicitura “assegnazione titolo città di (nome“città”) contenente: 1) offerta vincolante con indicazione, sia in lettere sia in cifre, dell’importo che si impegnano a versare a titolo di contributo straordinario al Fondo di Garanzia per Calciatori e Allenatori di calcio, sottoscritta dal legale rappresentante della società; 2) domanda di affiliazione alla Figc, con tassa e relativi allegati; 3) la documentazione attestante la sussistenza dei requisiti economici,patrimoniali e finanziari richiesti per la partecipazione al campionato professionistico di competenza, accompagnata da idonee garanzie di continuità aziendale; 4) la documentazione comprovante l’effettuazione degli adempimenti richiesti dalla competente Lega per l’iscrizione al campionato; 5) una fideiussione bancaria a prima richiesta a copertura dell’importo offerto a titolo di contributo straordinario al Fondo di Garanzia per Calciatori e Allenatori di calcio; 6) dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante della società, contenente l’impegno della stessa a garantire con fideiussione bancaria a prima richiesta le obbligazioni relative alla stagione sportiva corrente, derivanti dai contratti con i tesserati e dalle operazioni di acquisizione di calciatori. Il deposito della fideiussione è condizione per il rilascio del visto di esecutività dei contratti

RIPESCAGGI, IN CINQUE SICURE DEL SALTO Ancona, Massese e Pro Sesto giocheranno in C1 al posto di Catanzaro, Gela e Torres. Non ci saranno altri posti liberi: sfuma il sogno di Benevento e Reggiana, che speravano nella bocciatura di Avellino e Juve Stabia per riprendersi una categoria persa la scorsa estate dopo la cancellazione della Figc. L'Avellino, primo nella graduatoria dei ripescaggi per la B, spera ancora di essere riammesso in serie cadetta. Il secondo filone di indagini su "calciopoli" vede coinvolte alcune società di B, che in caso di condanna analoga a quella che ha riguardato Juventus, Fiorentina e Lazio darebbero il via libera alle retrocesse in C1 (Avellino, Cremonese e Ternana, che solo in questo caso potrebbe sperare in un ripescaggio). Definitivamente sfumato il sogno di Salernitana, Perugia, Monza e Padova, che nella graduatoria occupano dalla terza alla sesta posizione. In C2, dopo la cancellazione della Fermana i posti liberi salgono a quattro (sono fuori senza appello anche Acireale, Chieti e Gualdo), due dei quali saranno certamente occupati da Monopoli e Celano, vincitrici dei play-off nazionali organizzati dal Comitato Interregionale che emanerà la graduatoria dei ripescaggi il 27 luglio. Gli altri due posti liberi di C2 saranno occupati da una società retrocessa dalla C (in lizza Casale, Castel San Pietro, Modica e Portogruaro in rigoroso ordine alfabetico) e da un club che ha partecipato agli spareggi promozione di D.

Marco Santopaolo - tutta la c 

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