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Il Milan a Tardelli: "Piccolo uomo" PDF Stampa E-mail
Dura reazione del Milan dopo le critiche di Marco Tardelli alle sentenze su calciopoli, secondo lui troppo tenere nei confronti della società rossonera. "Nella sua carriera, Tardelli si è dimostrato grande giocatore, ma con questo atteggiamento si propone come piccolo uomo - si legge sul sito ufficiale del club - Il suo è un tackle fuori tempo. Forse brucia ancora la sconfitta per 6-0 nel derby in cui allenava l'Inter...".

Hanno fatto infuriare il Milan le parole di Marco Tardelli. "Se si è deciso di usare il pugno duro, doveva essere fatto con tutti - aveva commentato il nuovo dirigente della Juventus, subito dopo la lettura delle sentenze della Caf - Tutti dovevano andare in serie B". "C'era un nome da colpire di più, un nome su tutti e invece non è stato quasi colpito" aveva proseguito, riferendosi (secondo l'interpretazione del sito rossonero) ad Adriano Galliani. Un attacco frontale cui il Milan ha reagito con un duro comunicato diffuso attraverso il proprio sito ufficiale.

"E' un tackle fuori tempo - si legge sul sito - Forse brucia ancora, sulla sua pelle, la sconfitta nel derby storico, che finì 6-0. Era l'11 maggio 2001 e quella data, probabilmente, ha anche messo la parola fine alla carriera del Tardelli-allenatore", che in quella stagione era appunto sulla panchina dell'Inter. "Proprio l'ex centrocampista - si legge ancora sul sito - dovrebbe sapere che nel mondo del calcio si usa dire che 'i problemi devono restare all'interno dello spogliatoio'...ma che è anche cosa buona e giusta non commentare ciò che riguarda altri colleghi, altre società". Invece Tardelli ha spiegato che "a volte agitare i fantasmi premia. Vi pare giusto che il Milan possa disputare la coppa Uefa? A me no", con riferimento al presidente del Milan Silvio Berlusconi. "Il suo ruolo di commentatore per le notti mondiali è terminato - ricorda con sarcasmo la nota del sito rossonero - A Tardelli, adesso, non spetta il compito di giudicare, ma di lavorare per la sua società e per il suo nuovo incarico. Del parere di Tardelli, ai tifosi del Milan, non interessa molto, anzi...Ciò che conta (e lo si vuole rimarcare con forza) è la giustizia, che deve emergere con obiettività ed equità". Al dirigente bianconero viene inoltre rimproverato "il coraggio di paragonare il verdetto emesso su Moggi e Giraudo a quello di altri che hanno avuto 'appena un anno di inibizione'. Che colpa può avere il Milan - si chiede il sito rossonero - se i predecessori di Tardelli hanno ottenuto con mezzi illeciti risultati che avrebbero dovuto essere conquistati da altri?".

Tg Com 

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