Calciomercato
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Cobolli "chiude" il mercato Juve |
Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli è intervenuto in tema di mercato ed ha confermato che la Juventus non ha intenzione di portare a termine operazioni in entrata o in uscita in questa sessione: "Stiamo lavorando per giugno e speriamo di avere una squadra rinforzata e con i campioni che ci sono adesso". Sull'inchiesta sui bilanci di Milan ed Inter: "Mi sembra scorretto dire se siano o meno colpevoli". |
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Pisa : Rassegna Stampa del 21/07/06 |
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Il Tirreno e La Nazione del 21/07/06
IL TIRRENO
Pisa al lavoro. Intanto la società torna a puntare
sul mediano Danucci del Catania
.
Da ieri in ritiro altri tre fuorirosa
. Stop di un mese per Unniemi
:
Il neo acquisto si è infortunato durante l'allenamento.
PISA.Il disco per l'estate (nerazzurra) è
sempre il solito: vendere per comprare.
Cercare di smistare gli otto giocatori fuori
rosa per arrivare a prendere se non altro
il centrocampista sognato da Braglia. Difficile
che qualcosa succeda entro la settimana.
E intanto ecco la "tegola" Unniemi.
MERCATO.Per il centrocampista
la posizione del Pisa è
soprattutto di attesa. La settimana
prossima le società si rivedono
a Milano. E allora,
questa la speranza, potrebbe
saltar fuori l'occasione giusta.
Occasione alla quale si
può iniziare a dare un nome:
Danucci. Un obiettivo già inseguito
all'inizio del mercato,
poi sfumato per il desiderio
del mediano di trovare una sistemazione
almeno in B, oltre
che per l'alta richiesta del Catania
per la metà del cartellino
(250mila euro). Ora, per favorire
un nuovo avvicinamento
a Danucci, una condizione
si sta concretizzando: il
giocatore non ha richieste dalla
B. Non per questo però il
Catania, per il momento, ha
abbassato le pretese. Se questo
dovesse accadere, diverse
società di C1 si batterebbero
per prenderlo: il Pisa sarebbe
in prima fila insieme al Taranto,
quindi il Gallipoli.
ALTRI OBBIETTIVI.Al tempo
stesso viene tenuta sotto controllo
la situazione di Domenico
De Simone, giocatore sicuramente
gradito da Braglia. Il
regista napoletano non disdegna
la corte del Benevento,
club con il quale sta trattando
da qualche giorno: De Simone
ha chiesto un triennale,
il Benevento ha risposto offrendo
due anni di contratto.
Le parti, per adesso, sono distanti
soprattutto per la richiesta
di ingaggio, all'altezza
di quanto percepito da De
Simone nelle ultime stagioni
al Catanzaro (30 presenze e
un gol nello scorso torneo di
B). Riguardo a Passiglia, è tutto
in fase di stallo dopo che
l'Arezzo è finito tra le società
discusse nell'ambito delle varie
inchieste sul calcio. Ieri la
Pistoiese ha diramato l'elenco
dei propri convocati per il
ritiro, elenco del quale non fa
parte Colasante. Il Pisa però
non cambia atteggiamento e,
a questo punto, il giocatore
non sarebbe più tra i papabili
dopo il no per un contratto di
due anni.
CESSIONI DIFFICILI.Il mercato
nerazzurro continua a frenare
per effetto delle mancate
partenze. Dopo Grassi e Pasino,
ieri sono arrivati in ritiro
anche Scopelliti, Pintori e
Ventura. Braglia sta ripetendo
a tutti che non esiste alcuna
possibilità di reintegro nella
rosa. Dopo che è saltato il
passaggio di Scopelliti all'Andria,
si attende ancora di sapere
se Ragatzu potrà andare
alla Juve Stabia (disposta ad
aspettare ancora quanto?) e
Giambruno all'Olbia.
TEGOLA UNNIEMI. Il primo
notevole contrattempo stagionale
riguarda Daniele Unniemi
che, nella partitella, si è
procurato un serio infortunio:
frattura (non scomposta)
al quinto metatarso del piede
destro. Per il recupero sarà
necessario un mese di stop.
Questo vuol dire che, una volta
smaltito l'infortunio, Unniemi
dovrà ricominciare dall'inizio
la preparazione. Ieri
mattina allenamento in palestra,
poi ripetute sui 300 metri.
Nel pomeriggio esercitazioni
con il pallone.
Francesco Loi
Bolzan,felicità nerazzurra. "Da anni inseguivo questa maglia,darò
tutti per lei"
PISA. Riccardo Bolzan e il Pisa
si sono inseguiti per alcuni
giorni, ma alla fine il matrimonio
s'è combinato. Per alcuni
giorni sembrava che tutto dovesse
saltare, ma il giovane trevigiano
è adesso agli ordini di
Piero Braglia. Classe 1984, occupa
il ruolo di esterno sinistro
di centrocampo, ma all'occorrenza
può fare anche il
quarto di difesa. L'entusiasmo
non manca: «Da tre anni inseguivo
questa maglia - è il commento
di Bolzan - perchè Pisa
mi aveva affascinato. Non ci
ho pensato un istante ed è una
sfida molto importante».
Lo scorso anno per te una
delusione?
«Non ho trovato spazio a Modena,
ma conto di rifarmi con
il Pisa. Potevo scegliere una
piazza più tranquilla ma questa
è una di quelle occasioni da
prendere al volo».
Conosci i nuovi compagni?
«Ho giocato con Calori e
Biancone nella Sangiovannese.
Gli altri li conosco di fama,
soprattutto conosco il mister».
La presenza di Braglia è
stata decisiva?
«Dopo un anno come quello
di Modena ogni allenatore si
chiederebbe perchè non ho
avuto spazio. Il mister mi conosce
bene e sa cosa posso dare».
Descriviti tatticamente...
«Solo l'esterno sinistro in un
centrocampo a quattro. Posso
ricoprire anche il ruolo di
quarto difensore, ma ho più doti
offensive. Sono un generoso
ed il mio piede è quello sinistro.
Spesso calcio da fermo e
gli angoli».
Che impressione hai avuto
dal gruppo?
«Sicuramente un'ottima impressione.
Sono tutti dei ragazzi
tranquilli ma con un grande
entusiasmo. Questo è fondamentale
perchè l'ambiente viene
da una stagione deludente».
Pensi che l'obiettivo dei
play off sia realistico?
«Pisa deve puntare in alto.
Ma d'estate sono tutti bravi.
Sta a noi dimostrare il nostro
valore, dopo una decina di giornate
vedremo dove siamo».
Hai obiettivi personali?
«Promesse non mi sento di
farne, se non quella di dare il
massimo impegno e sudare
per questa maglia. Ma, ripeto,
il gruppo deve essere la nostra
arma».
Fisicamente come stai?
«Bene, ho perso poco del ritiro.
Nei prossimi giorni dovrò
eseguire alcuni test che i miei
compagni hanno già fatto».
C'è qualcuno che ti ha consigliato
Pisa?
«Molti miei compagni mi
hanno chiamato per consigliarmi
Pisa, soprattutto Riccardo
Bettini».
Simone Martini
LA NAZIONE
Mercato.Caccia
al centrocampista. De Simone in pole.Ma torna d’attualità Danucci del Catania.
di Andrea Cabella
PISA — Si pensa a vendere, soprattutto:
l’input di Covarelli è la (prima) missione
di Scarpelloni e Petrachi. Dieci i giocatori
con la valigia in mano: Ragatzu, Scopelliti,
Grassi, Giambruno, Pintori, Ventura,
Pasino, Gallaccio, a cui vanno aggiunti
Boldrini e Peluso, adesso in rosa ma
pronti a partire alla prima richiesta.
La casellina degli acquisti, al contrario,
non si aggiornerà prima della prossima settimana:
Braglia batte
cassa per tre arrivi,
uno per reparto, il
più urgente dei quali
è il centrocampista
centrale — dove la
necessità è assoluta
—, a ruota attaccante
e difensore.
Braglia punta dritto
su De Simone come
faro del centrocampo: i due sono stati insieme
a Catanzaro (una promozione in B,
poi l’immediato ritorno nella categoria inferiore),
il feeling è a prova di bomba. La
società è decisa ad accontentare il tecnico,
ma i costi dell’operazione sono ancora
troppo alti: fino a prova contraria, De Simone
ha giocato gli ultimi tre campionati
in serie B (due a Catanzaro, quello di mezzo
a Verona), ovvio che in C rappresenti
un lusso che va pagato. Comunque sia,
niente si sbloccherà prima della prossima
settimana, quando gli operatori di mercato
si ritroveranno a Milano per una seduta-
bis di contrattazioni. L’alternativa Passiglia,
invece, non convince totalmente,
non foss’altro per un problema di struttura
fisica: Braglia vuole, nel mezzo, un elemento
dotato di centimetri e fisicità, che
sappia compensare la non straordinaria altezza
di Boisfer e Braiati. E’ il motivo,
questo, che aveva spinto il tecnico a chiedere
con insistenza Colasante della Pistoiese.
A proposito di Colasante: la trattativa
vive un momento di stallo, per non dire
di apparente rottura, ma proprio ieri la società
arancione ha escluso il centrocampista
dall’elenco dei convocati per il ritiro.
O meglio: Colasante—assieme a Cardamone,
D’Isanto e Mariani — è partito,
ma si allenerà a parte, non rientrando più
nei piani della Pistoiese. Una mossa che
potrebbe spingerlo ad accettare la corte
del Pisa, che gli offre un contratto di un
anno a fronte del biennale chiesto dal calciatore.
Braglia non perde di vista nemmeno
Danucci, che il Catania girerà presto
altrove. L’operazione è costosissima, visto
che i siciliani non sono disposti a cederlo
in prestito secco.
Argomento attaccante: Ciullo non è una
pista chiusa, ma le difficoltà sono notevolissime.
Complicata anche l’operazione
Mounard: pur non essendo una prima
scelta, il ricchissimo Foggia non vuole
‘svenderlo’. Semmai ‘venderlo’. A prezzo
salatissimo.
Magia Ciotola "Stupirò Braglia con la fantastia".
di Saverio Bargagna
PISA — Euforia di gioventù.
Nicola Ciotola,
22enne attaccante prelevato
dal Giugliano, non
sta più nella pelle. Nato a
Napoli, cresciuto nelle file
della compagine partenopea,
il nuovo esterno
offensivo di Braglia scalpita.
«Sono giovane ma
ho tutte le carte giuste
per far bene anche in una
categoria difficile come
questa — spiega deciso
—. Sono un esterno offensivo,
indifferentemente
destro o sinistro. Credo
di essere in possesso
di una buona tecnica e di
tanta fantasia. Mi piace
puntare l’avversario, saltare
l’uomo per creare superiorità
numerica in attacco
».
Dove, invece, deve ancora
migliorare?
«L’anno scorso ho realizzato
soltanto cinque reti.
A ben guardare non sono
pochissime, ma credo di
poter fare ancora meglio.
Sotto porta devo essere
più preciso e maggiormente
preciso. Ad ogni
modo, mi ‘accontento’
anche di fornire assist ai
compagni».
Perché ha scelto Pisa?
«Perché qui posso crescere,
imparare e prendere
la rincorsa verso il calcio
che conta. Questa piazza
mi permetterà di farmi
conoscere al grande pubblico.
Certo, parto in punta
di piedi. Non pretendo
un posto da titolare. Ma
mi impegnerò molto e
cercherò di fare del mio
meglio per pormi in evidenza
».
Come l’hanno accolta i
suoi nuovi compagni?
«Molto bene. Nel ritiro
di Pievepelago si respira
il clima giusto. C’è euforia,
voglia di scherzare,
ma quando si lavora tutto
passa in secondo piano...
».
Il suo primo impatto
con Braglia?
«Ottimo: mi ha aiutato a
inserirmi nel migliore
dei modi».
Nell’amichevole di mercoledì
è stato impiegato
come esterno offensivo.
E’ questo il suo ruolo
preferito?
«In un tridente offensivo
mi muovo con disinvolutra.
C’è da correre parecchio,
ma è un ruolo che
mi piace moltissimo».
La tegola.L’esterno sinistro si è fratturato il
quinto metatarso del piede destro: è stato ingessato. Tornerà per la prima di
campionato. E Unniemi finisce già ai box: un mese di stop.
PISA — Almeno dal punto
di vista sanitario, la nuova
stagione del Pisa inizia, purtroppo,
così come era finita
la precedente: leccandosi le
ferite. La prima tegola si abbatte
sul gruppo nerazzurro:
Daniele Unniemi, esterno sinistro
arrivato dal Gela, si è
fratturato il quinto metatarso
del piede destro. L’infortunio
è avvenuto durante la partitella
in famiglia di mercoledì,
a seguito di un duro scontro
— ovviamente assolutamente
fortuito — con Raimondi,
nel corso del secondo
tempo.
Ieri mattina Unniemi, ancora
molto dolorante, è stato
trasportato all’ospedale di
San Marcello Pistoiese per
un controllo radiografico,
che ha evidenziato il brutto
infortunio. Al giocatore è stata
applicata una doccia gessata,
che dovrà tenere per almeno
una ventina di giorni. Difficile,
comunque, stabilire
con esattezza la gravità
dell’infortunio e i conseguenti
tempi di recupero. Se ne saprà
di più dopo la visita a cui
Unniemi si sottoporrà lunedì
a Pisa, dal professor Giulio
Guido, primario della seconda
clinica ortopedica del Santa
Chiara e da poco nominato
responsabile del settore
traumatologia dello staff sanitario
nerazzurro.
E’ praticamente certo che
Unniemi non potrà essere a
disposizione di Braglia prima
dell’inizio del campionato
(27 agosto), senza considerare
i tempi ulteriori che necessiteranno
all’ex esterno sinistro
del Gela per trovare la
condizione migliore.
Una brutta tegola per Braglia,
che si ritrova col solo
Bolzan in grado di giostrare
come laterale sinistro. L’alternativa,
al momento, è costituita
da Rodrigo Moraes,
il brasiliano in prova che si
ritrova così ad avere la grande
chance per convincere la
società nerazzurra a tesserarlo.
Sono esclusi, infatti, nuovi
interventi di mercato per
rinforzare un reparto che, di
colpo, è diventato numericamente
‘corto’.
Anche Ventura Scopelliti e Pintori da ieri in ritiro.
PISA—Sta lentamente prendendo corpo anche
«l’altro» ritiro, quello degli otto giocatori attualmente
fuori-rosa. Ieri sera anche Scopelliti, Ventura e Pintori
hanno raggiunto a Pievepelago, aggregandosi agli
‘esclusi’ Pasino e Grassi: i cinque giocatori
alloggeranno in un albergo diverso e si alleneranno in
orari differenti rispetto al gruppo di Braglia. Se non
dovessero essere ceduti prima, non prenderanno parte
nemmeno all’amichevole in famiglia di domenica. |
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