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Juventus : prime conseguenze della retrocessione |
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 Ritiro flop : Sponsor in fuga e stand semideserti. Lo scotto della retrocessione inizia a bruciare.
FRANCESCO BRAMARDO Gazzetta dello Sport
Il «Summer village», il villaggio bianconero che segue negli ultimi anni il ritiro della Juve, è semi deserto. Quattro bancarelle, più gente alla Sagra del Brachetto che al primo ritiro in zona dei bianconeri, volatilizzati gli sponsor. Hanno dato forfait anche gli ex calciatori bianconeri cheavrebbero dovuto salire sul palcoscenico allestito davanti all’hotel delle Terme per infondere un po’ di spirito di appartenenza ad un popolo smarrito.Niente rimborsi spese, finiti gli ospiti: dopo Vierchowod e Carrera è calato il sipario.
DESOLAZIONE .Due Punto in esposizione, il pullman della squadra con le 27 stelle impresse sulla fiancata più due sul vetro, in alto, come nell’atto di prendere il volo; lo stand dell'Happy Tour che dopo la Champions League si appresta a offrire pacchetti ai tifosi per Frosinone a prezzo stracciato. Non c’è traccia della Nike comedi Sky, gli sponsor latitano e le ragazze dello stand di beneficenza vendono le foto dei giocatori di ieri a 50 centesimi, in saldo. Giorno dopo giorno sembra di assistere alla caduta di un impero, alla fine di un’epoca. Che si tratti soltanto di calcio, la Juventus è una fetta importante di questa storia, rappresenta oltre cent’anni di passione. L’inchiesta sul doping di Raffaele Guariniello è stata la breccia nel muro,Moggiopoli con la sentenza della Caf il colpo di maglio. Giornodopogiorno, le conseguenzedel cambiamento epocale cominciano ad avere contorni definiti. La Juve della Triade come l’Unione Sovietica nel giorno in cui ha avuto inizio la disgregazione, sta pagando il cambiamento, la «glasnost », e al tempo stesso l’impreparazione verso il nuovomondo senza più protezioni e barriere. In casa Juve in meno di un mese sono venuti amancare i punti di riferimento. VENDESI .Il primo esempio palpabile è sotto gli occhi di tutti. La Juventus è diventata un supermarket, i pezzi più pregiati sono sul bancone, in offerta: l’invincibile armata bianconera si sta smontando pezzo per pezzo.Bisogna fare cassa per far fronte aimancati introiti, alla fuga degli sponsor, alla mancata partecipazione alla Champions League. L’onda lunga della retrocessione ha rischiato di mandare amonte le sedi dei ritiri: Acqui Terme ha tenuto duro con i contributi delle amministrazioni locali e della RegionePiemonte, Pinzoloha chiesto e ottenuto lo sconto. Nonostante tutto bisogna spendere otto euro per assistere all’allenamentodi giocatori di seconda fascia, cinque per i parcheggi, desolatamentedeserti.Egliultrà presenti il primo giorno di allenamento hanno protestato a modo loro, forzando i botteghini ed entrando gratis. |