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Avellino: presentato Galderisi PDF Stampa E-mail
AVELLINO - Stadio Partenio di Avellino, ore 17.25: ricomincia l'avventura biancoverde. Primo atto ufficiale della stagione la presentazione, alla stampa ed ai tifosi, del nuovo allenatore Giuseppe Galderisi e del nuovo responsabile dell'area tecnica, l'avv. Maglione. A presentarli c'è stato il presidente Marco Pugliese che non ha nascosto affatto il proprio desiderio e la propria speranza di ripartire dalla serie B.

" Mi hanno colpito le motivazioni di Galderisi. E' nata tra di noi subito un'intesa e in un momento così delicato. Credo che sia l'allenatore giusto per la piazza. Cercheremo giocatori che abbiamo rispetto per Avellino ed i suoi tifosi. Avellino è una piccola città dove appena compete in organi più grandi le altre città, le altre società, hanno cercato di gestire alcune gare sul cui esito ora la giustizia sportiva prima e poi quella ordinaria stanno chiarendo (si fa esplicito riferimento al guardialinee Titomanlio di Arezzo-Avellino durante la quale tutti i tifosi ricordano due rigori negati ai biancoverdi, ndr).

Tornando a Galderisi, l'ho scelto personalmente non l'ha mandato nessuno. A collaborare con il mister Galderisi (voglio dire che qualche vice-allenatore non ha voluto firmare le liberatorie) siamo andati alla scelta di uomini che credono nell'Avellino e che hanno anche giocato nell'Avellino. Il Viceallenatore sarà: Vincenzo Marino, All. Portieri: Carmine Amato, Preparatore Atletico: Pasquale Ambruosi, il Medico sociale: Eddy Amodeo, Massaggiatori: Bellofiore e Calò. Del Gaudio come magazziniere, Gengaro come autista. Per gli altri settori stiamo lavorando. Lo Schiavo sta in sede lavorando. Dobbiamo prima pensare all'area tecnica che è la cosa più importante. Abbiamo creato una struttura di professionisti emergenti nel calcio che in passato erano tappati da alcune leggi sbagliate.

Oggi si vanno a confrontare in un calcio che sta cambiando. Non credo che calciopoli finisca qui. I tifosi credono nella squadra del cuore a livello sentimentale, nonostante la rabbia della retrocessione ho visto dentro di loro la mia stessa rabbia. Poi voglio dire una cosa su Millesi. Ha bloccato un'azienda. Millesi era stato venduto prima del 30 giugno ad una cifra importante che poteva servire. Non è voluto andare da nessuna parte rifiutando almeno tre piazze. Alla fine è andato dove voleva. Purtroppo quando si fanno dell compravendite nel calcio un pizzico abbiamo ceduto alle sue volontà. Noi non vevevamo l'ora di cederlo perchè lui voleva andare via. Evacuo non vede l'ora di rientrare. Allora la società lavora su queste basi per costruire un gruppo che vinca con il cuore. Oggi siamo operai dell'Avellino calcio. Abbiamo lavorato 24 ore al giorno, oggi abbiamo una squadra che parte per il ritiro. Saremo in 22 di cui 4-5 giovani della scorsa primavera (Matarazzo, Cucciniello, Belleri, Ragosta) torna Sirignano ed altri acquisti Tufano, Ulivi, Gragnaniello e Porcari e poi quelli della vecchia guardia che, al momento, sono con noi. E' una rosa incompleta ma abbiamo tempo per completarla.

Si è detto entusiasta di essere in Irpinia Giuseppe Galderisi che ha voluto anche precisare di non aver mai rifiutato, da calciatore, Avellino (come qualche tifoso ha fatto notare facendo riferimento al 1983, ndr). "Ho avuto il piacere di stare con il Presidente a Viareggio, durante il campionato primavera. Lì già c'era molta stima reciproca. Credo che nel calcio nessuno può vincere da solo. Nessuno può dire di poter far qualcosa da solo. Bisogna mettere insieme tutti i fattori per cercare di fare qualcosa di importante. Da sette anni faccio l'allenatore e non ho mai visto vincere squadre che avevano campioni, ma ha vinto chi aveva uomini. Voglio gente che corre che ha fame, che ha le mie stesse motivazioni. Io sono venuto qui con la Juventus con il Milan, con la Nazionale ed ho vinto solo una volta nel 1975 con il Vietri sul Mare ma era il Partenio B. Questa città è per me un punto di partenza. Non ho mai preso in giro nessuno. Mi sento pronto a crescere e a lavorare e voglio diventare il più bravo allenatore del mondo se possibile. Molto dipenderà dal rapporto che si creerà con la stampa con i tifosi con i quali vorrei parlare tanto. Non ho mai preso in giro nessuno. Quello che mi interessa è guadagnarvi il vostro rispetto dimostrando la grande voglia che ho di far parte di questo grande progetto. Maglione ha precisato cose fondamentali. Prima di andare sul calciomercato, andiamo a vedere i ragazzi che abbiamo. La prima settimana per me sarà fondamentale.

Cercherò di aggiornare sempre il direttore giorno dopo giorno, è importante creare un gruppo che possa arginare i problemi che si incontreranno in campionato, che abbia voglia di divertirsi che abbia rispetto, che abbia educazione e che si aun pò lo specchio di quello che io ricordo di Avellino. Speravo che Avellino mi chiamasse, il mio impegno sarà conquistare rispetto e considerazione senza prendersi in giro perchè in questo momento sarebbe la cosa più sbagliata. Sono cresciuto con dei campioni vicino, anche all'estero mi sono confrontato con grandi allenatori, la cosa fondamentale è essere uniti, senza essere presuntosi ma ambiziosi.

Vincere è importante, ma vincere vuol dire guardare sempre tutti con la testa alta. Voglio vedere una squadra che assomiglia alla mia grinta ma che rispecchi l'entusiasmo della nostra Curva. Da giocatore ho visto un calcio, da allenatore ho visto un altro. Ho fatto due anni di C1, tre di C2 uno negli USA, è tutto un'altra mondo. Bisogna cambiare questo mondo e venire ad Avellino un un momento così per me è esaltante anche alla luce di un progetto che forse tra una settimana sarà diverso. A me sta il compito di dare serenità ed equilibrio al gruppo ed essere sempre leale e corretto con tutti, dirò sempre la verità: che lavoriamo con impegno e dirò quali sono i problemi. Un applauso qua per me sarebbe come cento presi da un'altra parte. Sono sempre stato fiori di giocare con la maglia che indossavo, non mi sono mai risparmiato. I calciatori oggi seguono la scia del mondo del calcio. Oggi l'ultima cosa che pensano è rimanere in una squadra con tutte le persone che hanno attorno".

Queste, infine, le parole del nuovo responsabile dell'area tecnica, l'Avv. Maglione: "C'è stato un impegno sulla parola. Ho apprezzato tantissimo la loro serietà quando mi hanno incontrato e mi hanno elencato le difficoltà che avevano. Sottolineo che la famiglia Pugliese ha fatto tantissimo per salvare l'Avellino. In un calcio che sta profondamente cambiando dove ci sono molti faccendieri. Ricapitalizzare per la cifra che ha messo la famiglia Pugliese e riuscire ad avere pienamente accoglimento della Coavisoc, con un piano di rateizzo dell'Enpals credo sia uno sforzo di chi vuole garantire la continuità nel calcio in una pizza importante.

Dopo ciò stiamo cominciando a lavorare più nell'ufficialità. Ho troppo rispetto per la proprietà, per voi tutti e la vostra professionalità e per la tifoseria (di grandissimo blasone) e per la città per venire qui a promettere. Non prometto nulla. Promettere con le parole è facile, credo ce conteranno solo i fatti ed i risultati. Quello che posso illustrare è che la strategia che ha in mente l'area tecnica è un pò particolare: si divide in una fase che si è chiusa, in una che affronteremo e una eventuale terza fase. L'Avellino esiste, è in C1 e speriamo di andare in B perchè ci spetta sul campo. La riammissione è automatica. Al momento c'è un gruppo per partire nel ritiro.

Il mister sa che non è una rosa completa ma non è volutamente. Ci saranno molti giovani del settore giovanile dell'Avellino (questo è un frutto importante del lavoro di investimento) e ci saranno tre o quattro volti nuovi che credo siano utilissimi in C1 ed anche utili in un'eventuale serie B. Tesserare al momento calciatori per la B sarebbe un lavoro di speranze. Allestire una rosa per la C1 neanche è fattibile. Quindi siamo in una situazione particolare di attesa fiduciosa. Abbiamo tante idee ma nel calcio conta quello che si fa e non quello che si dice".

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