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Pisa : Rassegna Stampa del 23/07/06 PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa sul Pisa: Il Tirreno e La Nazione del 23/07/06

IL TIRRENO

Pisa-Bortolotti, fischio d’inizio alle 16 . La squadra di Braglia gioca oggi la prima amichevole a Pievepelago.


PISA. Seconda uscita stagionale per il Pisa, prima gara vera e propria: lo scorso mercoledì i nerazzurri hanno disputato una partitella in famiglia di circa 40 minuti. Di fronte a Baggio e compagni la compagnie locale del Centro Ricreativo Parrocchiale Bortolotti.
La squadra di casa si chiama così in memoria di un ragazzo deceduto alcuni anni fa. I ragazzi di Pievepelago militano in Terza categoria e questa stagione si sono ben comportati. Appuntamento alle ore 16 al campo sportivo di Pievepelago. L'impianto è facilmente raggiungibile. Una volta superato il paese di Fiumalbo, ci si imbatte in una deviazione per Modena e Sestola. Dopo poche centinaia di metri si giunge al campo, la cui tribuna è fortunatamente all'ombra per tutto il pomeriggio. Inizialmente era prevista un'ulteriore gara in famiglia, ma sull'Appennino a dirla tutta c'erano rimasti male. In primis il presidente del Crp, il "Cesarone" autentico portafortuna per i colori nerazzurri. Ed allora si è mosso anche il sindaco per sollecitare una sfida che in provincia di Modena ha un senso. La gara richiamerà molti sportivi della zona, tanto che sono stati affissi diversi manifesti. Dal punto di vista sportivo, Braglia dovrà fare a meno di Unniemi alle prese con una sospetta microfrattura del quinto metatarso del piede destro, di Marino ancora in fase di recupero dopo l'operazione alla spalla e del giovane Silvestri rientrato a Pisa per problemi di postura. Assenti forzati i sei giocatori messi sul mercato perchè non rientranti nei piani di tecnico e società. Negli ultimi giorni sono infatti arrivati a Pievepelago Grassi, Pasino, Scopelliti, Ragatzu, Ventura e Pintori. Per loro allenamento ed albergo a parte e nessun utilizzo in campo. In questa settimana i nerazzurri hanno lavorato molto, caricando anche sul piano fisico. L'allenamento mattutino è sempre stato più pesante, con molta palestra e continue ripetute, rispetto al pomeriggio dedicato alla tattica. I lavoro è stato svolto con la massima serenità, segno che il gruppo sta veramente nascendo. Il modulo di Braglia è il 3-4-3, anche se in fase difensiva la difesa passa a quattro uomini. Ma il modulo non conta: «I numeri non hanno grande valore - commenta Piero Braglia - per il momento sono soddisfatto e mi aspetto che i ragazzi si divertano.chiaro che in fase difensiva siamo più di tre, ma dobbiamo essere bravi anche in sei o sette». Altra richiesta dell'ex tecnico della Sangiovannese è un pressing decisamente asfissiamente: «Semplicemente chiedo di non far giocare l'avversario. Può riuscire o meno, ma - conclude il mister - dobbiamo provarci». Ma comunque Braglia si aspetta di vedere applicate le sue prime indicazioni, anche se la condizione non è ancora ottimale. Alcuni giocatori sembrano già in una buona forma, mentre altri appaiono ancora attardati. Questo natruralmente dipende dalla situazione fisica di ogni singolo atleta. La preparazione fin da domani proseguirà secondo programma: sabato ci sarà la sfida contro una selezione di squadre della montagna modenese tra cui il Crp, il Serramazzoni ed il Frignano.
Punto Radio. Flash della partita oggi su Punto Radio (91.1 e 91.6 fm).
Simone Martini.

Movilli: pensiamo a far gruppo Nessuno può vincere da solo.

PISA. Idee chiare ed uno spiccato accento toscano: insomma Tommaso Movilli è uno di noi. Senese, classe 1977, il nuovo centrale difensivo è all'ottavo anno in C1, dopo aver collezionato bienni a Como, Viterbo e Lanciano, ed aver disputato l'ultima stagione a Teramo. Una lunga trafila, prima dell'approdo a Pisa: «Sono arrivato in una società che mi ha sempre allettato - esordisce Movilli -. Un ambiente che mi trasmette le giuste motivazioni. Non mi sento di fare promesse. Posso solo assicurare il mio impegno. Conterà il gruppo. Non è una frase fatta. Io da solo non sono niente, ma posso essere parte di una buona squadra. Dunque il nostro primo obiettivo dovrà essere quello di costruire un buon gruppo. Sarebbe da mettersi le mani nei capelli se qualcuno pensasse di poter vincere da solo».
Quale può essere il tuo obiettivo personale per questa stagione? «Disputare più partite possibile e giocarle bene. Poi bisognerò pensare all'obiettivo di squadra, che sicuramente è quello di far meglio della scorsa stagione. Anche perchè far peggio è difficile. Chi certamente si merita di più è il pubblico: ho visto quanti tifosi si recavano quest'anno allo stadio per vedere una squadra che stava andando male. Sarebbe troppo bello far bene in una piazza come questa, in grado di trasmetterti grandi sensazioni».
Hai già un buon bagaglio di esperienza in C1: Pisa potrebbe rappresentare per te una sorta di consacrazione? «E' vero, da diversi anni sono in C1, in piazze di media importanza, a parte Teramo. Sono stato anche a Como, ma in realtà lì non ho combinato molto. Non so se per me Pisa rappresenti una consacrazione, ma sicuramente è una fase importante per iniziare a vedere altro nel calcio».
Conosci qualcuno dei tuoi nuovi compagni? «Conosco Eddy, con cui ho trascorso due stagioni al Giorgione. Lui è davvero un grande, una persona tranquilla. Inoltre conosco Zattarin e Braiati. Poi ho incontrato gli altri da avversari negli anni passati».
Come ti trovi nel 3-4-3 voluto da Braglia? «A me piace essere uno dei tre difensori. Ho una preferenza per la posizione centrale nel terzetto difensivo, ma dovrà essere il mister a decidere la mia collocazione. Nella mia carriera ho giocato anche sulla sinistra, sebbene io sia un destro naturale».
Massimo Berutto 

Lo Stabia: Ragatzu? No, grazie. Il ds chiama Petrachi: abbiamo aspettato troppo.

PISA. Doccia fredda per il mercato nerazzurro: la Juve Stabia non vuole più Ragatzu. «Stiamo aspettando da venti giorni - ha detto ieri il ds stabiese Giordano a Gianluca Petrachi: - ora basta, andremo su un altro attaccante ». Per il Pisa è un brutto colpo: lo stipendio di Ragaztu è molto alto (il terzo della passata stagione, dopo quelli di Pasino e Baggio) e il presidente Covarelli, che in questa campagna acquisti effettivamente si è esposto sul piano finanziario, ha dato lo stop ai tecnici: non si compra più nessuno finchè non si vende. Ogni nuovo acquisto infatti, se effettuato senza aver liberato una corrispondente voce nel bilancio del Pisa calcio spa, comporta la necessità di un'ulteriore fidejussione. Fra i giocatori che il Pisa vorrebbe vedere con le valige in mano, Ragatzu sembrava quello più vicino alla cessione, ma la sua mancata accettazione (del tutto legittima, peraltro) del trasferimento alla Juve Stabia scombina molti piani. E per ora la caccia a un nuovo attaccante e al regista è sospesa, proprio nel momento in cui, dopo una telefonata con Piero Braglia, Colasante è tornato a prendere in considerazione l'idea di un contratto annuale col Pisa. (a.sc.)

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LA NAZIONE

Braglia entusiasta di Ciotola: il reparto offensivo resta invariato. Almeno per ora La punta non arriverà


di Andrea Cabella
PISA — Nessun s’illuda: l’attaccante non arriverà. Il parco offensivo nerazzurro soddisfa già abbastanza Braglia, che vede — nelle sue punte—qualità e motivazioni e fisicità in dosi massicce. E i residui pensieri di rinforzare il reparto sono stati spazzati via dalle giocate di Nicola Ciotola, lo scug n i z z o che viene dal Giugliano e che ha fatto meraviglie nei primi allenamenti: il gol che ha chiuso la partitella di venerdì— accentratosi da sinistra, ha colto l’angolo alto calciando dal limite dell’area, con un destro a rientrare: un gol alla Del Piero vecchia maniera, per intendersi — ha strappato gli applausi convinti da tutti i suoi compagni. E, ovviamente, del tecnico. Braglia è anche deciso a tenersi Peluso — soltanto un’offerta irrinunciabile potrebbe farlo tornare sui suoi passi —, che ritiene validissima alternativa ai presunti attaccanti titolari, nonché un’arma preziosa da giocare a partita in corsa. Arriverà, invece, un centrocampista. Indipendentemente dal numero di cessioni che Scarpelloni e Petrachi riusciranno a operare. Un faro nel mezzo serve: vuoi perché nessuno degli attuali centrali in rosa dispone di spiccate doti ‘organizzative’, vuoi perché il reparto è numericamente ridotto all’osso. I nomi sono sempre i soliti—Colasante, Passiglia, De Simone e Danucci —, ma la curva delle preferenze di ognuno ha oscillazioni tremende ogni giorno che passa. Per esempio: sono decisamente crollate le quotazioni di De Simone, l’ex catanzarese che appena due giorni fa sembrava il preferito nella lista di Braglia. Motivo? Le esose richieste, assolutamente fuori mercato, specie per un calciatore di 31 anni. Riprende quota, invece, la candidatura di Colasante, virtualmente escluso dalla rosa della Pistoiese, che l’ha messo sul mercato prima della partenza per il ritiro. Il Pisa continua a monitorare la situazione, precisando comunque che non si sposterà di un passo rispetto all’offerta iniziale: contratto di un anno e stop. L’Arezzo sta continuando a offrire Passiglia, che piace dal punto di vista tecnico, meno da quello fisico (non è così prestante da ricalcare l’identikit disegnato da Braglia), per Danucci il Catania chiede la luna: su queste basi, la trattativa non parte nemmeno.

Ma Ciullo spera: «La trattativa è sempre viva» 

di Riccardo Silvestri
PISA—Forse lo è stato in passato, forse lo è ancora, fatto sta che Francesco Ciullo è l’uomo dei desideri dell’estate nerazzurra. Ma adesso, paradossalmente, sembra più lui a cercare il Pisa che non viceversa.
Trattativa infinita, questa... «Mi auguro possa sbloccarsi già domani...».
Firmerà per il Pisa? «Vedremo. I nerazzurri mi hanno fatto un’offerta interessante, ma non ho ancora deciso se accettare... ».
Motivo? «Il mio procuratore mi ha presentato un ventaglio di squadre: voglio valutare bene, questa è la scelta più i m p o r t a n t e della mia carriera... ».
In che senso? «Vengo da una stagione non facile e ho bisogno di una squadra che possa rilanciarmi... ».
Magari anche in serie C... «E’ chiaro che preferirei restare in B. Sarei un ipocrita se dicessi il contrario. Però non mi pongo limiti particolari anche perché le offerte che mi sono arrivate dalla C sono tutte di un certo livello».
A Pisa sta nascendo un progetto ambizioso... «Lo so...».
Nel 3-4-3 di Braglia ci andrebbe a nozze... «Verissimo. Potrei giocare come punta centrale o come attaccante esterno, magari non troppo lontano dall’area di rigore».
La concorrenza sarebbe alta... «Baggio, Palumbo, Biancone, Ferrigno... Al Pisa gli attaccanti non mancano: se dovessi arrivare anch’io sarebbe un grande reparto per la categoria».
Fisicamente come sta? «Ho soltanto bisogno di allenarmi e ritrovare presto il ritmo partita. Per questo ho chiesto al mio procuratore di prendere una decisione al più presto».
Quante possibilità ci sono che lei firmi per il Pisa? «Al momento direi un 70%, ma nel calcio tutto può velocemente cambiare... ».

Oggi contro il Pievepelago (ore 16) il tecnico schiera la possibile formazione titolare .Prove tecniche del nuovo Pisa.

PISA — Braglia dice «di voler mischiare le carte» e che — mai parole furono più giuste—«l’amichevole di oggi contro il Pievepelago (inizio alle 16, ndr) è solo un modo per valutare la nostra condizione dopo una settimana di ritiro ». Nessuna formazione titolare e nessuna formazione riserve, tiene a precisare il tecnico, ma quello che verrà proposto inizialmente ha tutta l’aria di essere l’undici a cui Braglia ha in mente di affidarsi, almeno all’alba della stagione. Non tradendo l’affezionatissimo 3-4-3, partirà così: Puggioni; Calori, Movilli, Zattarin; Dobrjievic, Boisfer, Braiati, Bolzan; Palumbo, Baggio, Ferrigno. La possibile variante è Raimondi, che rappresenta la principale alternativa a Calori, ma che alla fine potrebbe prendere il posto di Movilli. «Sul reparto arretrato non ho ancora le idee chiare», ammette candidamente Braglia. Poco male, dopo appena sette giorni di preparazione. L’altro punto interrogativo è Boisfer: non per motivi tecnici, bensì fisici. Il francese accusa qualche problemino che potrebbe consigliarlo a restare precauzionalmente a riposo: in caso di forfait, è pronto Boldrini, che ha favorevolmente impressionato Braglia nei primi allenamenti. Non saranno della partita Unniemi e, novantanove su cento, anche Feussi. Unniemi sta proseguendo la riabilitazione dopo la frattura al quinto metacarpo del piede destro: domani sarà visitato a Pisa dal professor Giulio Guido, responsabile del settore traumatologia dello staff sanitario nerazzurro, ma i tempi di recupero saranno lunghi. Tornerà a disposizione di Braglia non prima di un mese. Niente di preoccupante, invece, per Feussi, anche ieri a riposo per piccoli guai muscolari, cose usuali in tempi di preparazione. Tv. Lunedì, alle 22.30, su Canale 50 andrà in onda «Speciale Pievepelago », condotto da Aldo Orsini, con servizi e interviste relative all’amichevole odierna. Radio. Punto Radio trasmetterà oggi flash da Pievepelago durante la partitella e per le interviste a seguire.
Andrea Cabella

 

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