|
Lazio e Fiorentina "vedono" la serie A |
|
|
|
|
La posizione di Fiorentina e Lazio nell'ambito del processo d'appello su Calciopoli si sarebbe affievolita. L'impianto accusatorio, infatti, è stato messo a dura prova e le difese hanno messo a segno colpi importanti in attesa della sentenza di secondo grado. La Serie A non sarebbe poi così lontana: l'avvocato del club biancoceleste, Gianmichele Gentile, ha annunciato che in caso di A non vi sarà ricorso al Tar.
Primi colpi delle difese ed ecco che la posizione di Fiorentina e Lazio si affievolisce e di molto. La speranza è quella di restare in Serie A, magari con qualche punto di penalizzazione, senza retrocessioni. Le quattro squadre coinvolte nello scandalo di Calciopoli, attraverso le loro difese, hanno tirato fuori le unghie per avere uno sconto sul giudizio di primo grado che le punisce pesantemente. Nella prima sentenza, dall'analisi dei particolari, il piano accusatorio è slittato a singoli episodi. Molti dei personaggi alla base dell'illecito contestato a Fiorentina e Lazio sono stati assolti o hanno visto il proprio reato derubricato da illecito sportivo a slealtà sportiva. La Corte federale è chiamata ad esprimere un giudizio di 'revisione' del processo di primo grado e queste discordanze tra il capo d'accusa e la sentenza finale hanno certamente sollevato dubbi nella stessa Corte presieduta da Piero Sandulli. Intanto l'avvocato della Lazio, Gianmichele Gentile, fa sapere che, in caso di Serie A con penalizzazione, il club di Lotito non farà ricorso al Tar: "Non sarebbe presentato perchè si tratterebbe di una sanzione in solo diritto sportivo. Non sarebbe una sanzione - spiega - che produce riflessi patrimoniali come invece provocherebbe la retrocessione". Segnali di ottimismo che crescono di ora in ora e che potrebbero, di fatto, riscrivere nuovamente i prossimi campionati di A e B. TgCom |