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Pisa : Rassegna Stampa del 26/07/06 PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa sul Pisa: Il Tirreno e La Nazione del 26/07/06




IL TIRRENO

Due difensori in prova: sono Masini e Catenacci. Pintori verso la Spal (prestito) .Elicottero in campo, allenamento sospeso.
Passiglia è vicinissimo alla firma . Domani il Genoa potrebbe riprendersi lo sfortunato Feussi.


PISA. Contatto tra Pisa e Genoa per Feussi. Il difensore sarà probabilmente restituito ai liguri. Almeno per il momento questa è l'indicazione. Lo sfortunato Feussi è sempre ricoverato in ospedale per l'infezione che gli procura febbre alta. Previsti altri accertamenti. I tempi di recupero ipotizzati sono lunghi e quindi i nerazzurri intendono tutelarsi. Domani a Milano l'appuntamento decisivo.
Il Genoa avrebbe già dato la propria disponibilità. Boisfer ieri si è sottoposto a risonanza magnetica al ginocchio destro: nessun problema al menisco, anche se persiste l'infiammazione e questo non rende contento Braglia.
PASSIGLIA,CI SIAMO.. Gianluca Petrachi si sta muovendo per accontentare presto Braglia sul centrocampista. Il dirigente è stato l'altro giorno nel ritiro dell'Arezzo, a Norcia. Dove ha parlato direttamente con Passiglia, ricevendo la disponibilità del giocatore a scendere di categoria per indossare la maglia nerazzurra. Anche con il diesse Pieroni c'è un accordo di massima per il prestito. Passiglia, classe 1981, ha giocato 30 partite (con 3 gol) tre anni fa quando l'Arezzo è stato promosso dalla C1; poi altre 30 gare in B nella stagione successiva e una decina nell'ultimo campionato. Si tratta di un elemento di indubbio valore, che potrebbe dare un tocco in più alla mediana. Oggi, in ogni caso, Braglia attende una risposta definitiva da Colasante, che però proprio non intende rinunciare alla possibilità di avere un contratto biennale (il Pisa non si muove dall'annuale). Su Colasante ci sarebbe anche il Frosinone. Tuttavia ormai i nerazzurri si sono portati con decisione su Passiglia, giocatore che convince sia i dirigenti che l'allenatore. E l'eventuale attaccante? Tutto è legato all'operazione di Palumbo.
MASINI E CATENACCI. Da ieri è in prova a Pievepelago il difensore Emanuele Masini, classe 1973, 185 cm per 75 chili. Ultime stagioni nella Cisco e prima una lunga carriera tra C1 e C2 con Empoli, Trento, Arezzo, Siena, Viterbese, Fermana, Lanciano. Con lui c'è anche il giovane Catenacci, ex Casale.
CASO RAGATZU. Ne parliamo anche a parte, con il procuratore dell'attaccante che respinge ogni accusa. Petrachi puntualizza: «Non abbiamo perso tempo a parlare con la Cisco Roma, visto che la trattativa è durata solo mezza giornata, dalle quattro alle sette (in cambio poteva arrivare Moscelli, poi passato al Legnano, ndr). Basta chiedere al ds della Juve Stabia com'è davvero andata la vicenda ». Al di là delle polemiche, la novità è che c'è stato un nuovo contatto tra Pisa e Juve Stabia, attraverso il diesse Vito Giordano, e la trattativa domani a Milano potrebbe ripartire.
PINTORI A FERRARA? Petrachi e Mangoni hanno raggiunto l'accordo: se Pintori dirà di sì il giocatore è della Spal, in prestito per un anno. In C2 sarebbe uno dei colpi dell'anno. Nel 2005-06 Pintori è stato il primo nella nostra classifica.
ELICOTTERO IN CAMPO. Allenamento interrotto per mezz'ora ieri pomeriggio: in campo è atterrato un elicottero del 118 modenese per soccorrere una ragazza ferita in un incidente stradale.
PISA IN TV. Stasera su Granducato Tv (ore 21,30) va in onda uno speciale sul ritiro dei nerazzurri. In scaletta interviste a Piero Braglia, Movilli, Biancone, Baggio, Unniemi, Ciotola, Pasino, Grassi, Scopelliti, Zattarin. Venerdì alle 12,30 la replica.
Francesco Loi

Intervista al procuratore.«Ragatzu non ha rifiutato lo Stabia.Cercheremo di sistemarlo altrove» 

PISA. «Non mi sta bene quello che ha detto Petrachi su Ragatzu. E' giusto che i tifosi sappiano come stanno le cose. E le sappiano da uno che ha lottato per la maglia nerazzurra». Parla Giuseppe Galli, procuratore di Ragatzu, attaccante del Pisa nell'anno della prima promozione dalla B alla A conquistata da Gigi Simoni. «Si - ricorda - sono proprio quel Galli, la riserva di Kieft, Berggreen e Baldieri».
Galli, veniamo a Ragatzu... «Una sola verit€: non ha mai rifiutato la Juve Stabia».
E allora com'è andata? «La trattativa ha avuto uno stallo perchè Petrachi voleva dare Ragatzu e un altro giocatore alla Cisco in uno scambio. Lo può confermare Leonardi, per il quale però non c'erano le condizioni per concludere l'affare».
Così è tornata in pista la Juve Stabia... «Avevamo appuntamento oggi (ieri, ndr). Nel frattempo però alla Juve Stabia è capitata un'occasione a minor costo e ne ha approfittato. Ma senza alcun rifiuto di Ragatzu».
Nei prossimi giorni cosa potrà succedere? «Ragatzu vuole una sistemazione adeguata, anche in C2. Farò di tutto per portarlo via da un ambiente dove non è desiderato. I tifosi mi credano. Non è certo nostra intenzione mettere in difficoltà il Pisa».

Adolfo Anconetani: «Braglia non deve parlare di Romeo»

PISA. Adolfo Anconetani, ex general manager del Pisa Sc, polemizza con Piero Braglia dopo l'intervista rilasciata dal tecnico ad Aldo Orsini su 50 Canale: «Braglia ha dichiarato che non bisogna pensare a quello che è accaduto la stagione scorsa e bisogna dire basta all'era Anconetani. Posso essere d'accordo per la stagione scorsa, ma quando si nomina Romeo, bisogna sapere tutto quello che ha fatto per il calcio di questa città e italiano. Tutto quello che ha vinto con possibilità economiche inferiori a quelle che hanno messo a disposizione le varie proprietà fino a oggi nel Pisa calcio. Quello che è stato fatto dalle gestioni Anconetani con la sua abilità e intelligenza calcistica non lo potrà cancellare nessuno perchè è storia del calcio anche a livello internazionale. Perciò credo che il signor Braglia dovrà rileggersi la storia del Pisa prima di parlare di persone che sono morte e non possono rispondergli».



LA NAZIONE

Il camerunense sarà tagliato . Feussi, addio vicino Accordo fatto: il Pisa lo renderà al Genoa.


di Andrea Cabella
PISA—Patrice Feussi è ancora in ospedale: quattro giorni di analisi dettagliatissime che si concluderanno soltanto oggi. Il camerunense sta meglio, ma rischia uno stop molto lungo, nell’ordine di qualche mese. E’ il motivo per cui il Pisa, ieri mattina, ha verificato la possibilità di restituire il calciatore al Genoa, società da cui è stato acquistato. Disponibilità accordata, grazie agli ottimi rapporti fra le due società. Che sia per un gentleman agreement che sia per una particolare clausula del contratto, questo è un discorso secondario: virtualmente Feussi non è più un calciatore del Pisa, probabilmemente già domani—quando Scarpelloni e Petrachi si recheranno a Milano per chiudere la sessione-bis di mercato—la cosa diventerà anche ufficiale. L’ennesima tegola, questa, che piomba sulla testa di Braglia, che già s’è ritrovato a fare i conti con gli infortuni di Unniemi (frattura al quinto metatarso del piede destro, oggi sarà operato dal professor Giulio Guido: un mese, come minimo, i tempi di recupero), Palumbo (la prossima settimana si sottoporrà ad artroscopia: si teme la rottura del crociato, se così fosse lo rivedremo in campo dopo Natale) e Boisfer (infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro). A proposito del francese: ieri è stato visitato dal professor Guido, che ha confermato la diagnosi fatta a Pievepelago dallo staff medico nerazzurro. Niente di particolarmente grave, insomma, ma sufficiente da costringere Boisfer a lavorare ai margini del gruppo per alcuni giorni. Braglia spera di riaverlo a disposizione la prossima settimana. Feussi non sarà sostituito. Almeno per il momento. Merito di Boldrini, che ha meravigliato nella prima parte del ritiro. Già sul piede di partenza, il centrocampista è diventato un elemento tenuto in grande considerazione da Braglia, che lo ha schierato titolare — complice l’infortunio di Boisfer — nell’amichevole contro il Pievepelago. Il tecnico ritiene Boldrini un prezioso jolly anche per ricoprire un ruolo da esterno—sia destro che sinistro —, così che sarebbe lui il naturale sostituto di Feussi, nonché il concorrente di Dobrjievic per una maglia da titolare. Diverso il discorso nel caso in cui per Boldrini dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile: il Sassuolo s’è fatto avanti, ma non con tanta convinzione da convincere il Pisa. Se Boldrini dovesse partire, allora sì che la società nerazzurra tornerà sul mercato per acquistare un esterno di ruolo.

Costa poco e Braglia lo considera jolly prezioso: tesseramento probabile. A centrocampo è ormai fatta per Passiglia .Sorpresa: c’è Masini (in prova) per la difesa.

di Riccardo Silvestri
PISA—Novità in difesa per Piero Braglia. Da ieri si sta allenando (in prova) con la truppa nerazzurra Emanuele Masini, classe ’73, difensore centrale, lo scorso anno alla Cisco Roma.Masini, svincolatosi dalla società capitolina, sarebbe molto interessato a una esperienza con il Pisa e l’affare — non troppo oneroso — interessa anche alla società di via di Gello. Anche perché Braglia conosce bene Masini e le doti fisiche del giocatore sono perfette per la linea difensiva a tre pensata dal tecnico pisano. Con i nerazzurri si sta allenando anche Filippo Catenacci, lo scorso anno nel Casale in C2, esterno destro di difesa: ben difficilmente sarà tesserato. Il mercato del Pisa è ancora concentrato sulla ricerca del centrocampista richiesto a gran voce da Braglia. Sempre più in pole-position c’è Giovanni Passiglia dell’Arezzo. Il diesse aretino Pieroni ha dato il via libera all’operazione, così come ha fatto lo stesso giocatore. Affare fatto, insomma. Prima di chiudere, però, il Pisa farà l’ultimo tentativo per Alessandro Colasante, considerato da Braglia la prima scelta. Oggi ci sarà un nuovo incontro con il procuratore del giocatore ma difficilmente la situazione si sbloccherà dal momento che i nerazzurri non sono disposti a proporre al regista della Pistoiese un contratto biennale. In caso di ennesima (e molto probabile) nuova fumata nera, il Pisa farà suo Passiglia. Sul fronte delle uscite Petrachi e Scarpelloni stanno ancora cercando di piazzare Pasino, Grassi, Pintori, Scopelliti, Giambruno, Ragatzu, Ventura e Gallaccio. Al momento la trattativa più vicina a concludersi è quella fra la Juve Stabia e Ragatzu, mentre Pintori viene dato vicinissimo alla Spal (anche se il diesse estense Mangoni nega con decisione).

E’ cresciuto nell’Empoli . Gli ultimi 2 anni nella Lodigiani.

PISA—Emanuele Masini (185 cm per 75 kg) è nato a Lastra Signa nel 1973. Cresciuto nell’Empoli, ha esordito in C1 nel campionato 1992-93. Quindi altre quattro stagioni all’Empoli (tutte in C1) prima di passare all’Arezzo (C2) e al Siena (3 anni in C1). A Viterbo (due anni in C1), nel 2001, la prima esperienza fuori dalla Toscana: poi avventure con Fermana (C1), Lanciano (2 anni in C1) e Lodigiani (due anni in C2). Lo scorso anno Masini ha collezionato 4 presenze con la Cisco.

Anconetani: «Attento Braglia, ci vuole rispetto» 

PISA — Ad Adolfo Anconetani, ex direttore generale nerazzurro, non sono piaciute alcune dichiarazioni di Piero Braglia. In particolare l’invito a cancellare definitivamente un passato chiamato Romeo. «Parlando dell’incontro avuto con i tifosi nerazzurri a Pievepelago—dice Anconetani — Braglia ha dichiarato che non bisogna più pensare a quello che è accaduto la stagione scorsa e bisogna dire basta all’era Anconetani. Posso essere d’accordo sulla stagione scorsa, ma quando si nomina una persona come Romeo bisogna sapere tutto quello che ha fatto per il calcio pisano e per il calcio italiano. Tutto quello che ha vinto con possibilità economiche inferiori a quelle che hanno messo a disposizione le varie proprietà fino ad oggi per il Pisa Calcio. Quello che è stato fatto dalla gestione-Anconetani, frutto di abilità e intelligenza calcistica, non lo potrà cancellare nessuno perché fa parte della storia del calcio, anche a livello internazionale. Perciò credo che Braglia dovrà rileggersi la storia del Pisa prima di parlare di persone che sono morte e non possono rispondergli ». Adolfo Anconetani ha voluto poi complimentarsi con Dunga, nominato selezionatore della nazionale brasiliana. «Gli ho inviato un telegramma di felicitazioni. Sono sicuro che farà benissimo perché già in campo era un leader, un uomo capace di capire i problemi e le esigenze di tutti i compagni. In questa nuova avventura metterà a frutto tutta la sua esperienza e soprattutto quella italiana. Non ci dimentichiamo che lui è nato calcisticamente proprio con la maglia nerazzurra del Pisa e soltanto dopo passò a squadre più importanti. Non a caso fu scoperto da un certo Romeo...».
 

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