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Anche Ibrahimovic si è aggregato ai bianconeri nel ritiro di Pinzolo, ma l'umore non è certo dei migliori. Molto dipenderà dalla sentenza di calciopoli ma la sensazioni è che Ibra, in caso di retrocessione, lascerà la Juve, anche se c'è chi dice che possa rimanere. L'attaccante, valutato 20 milioni, ha richieste dall'Inter e dall'Inghilterra, ma il suo agente ha già chiarito che non intende essere ceduto in prestito.
Zlatan Ibrahimovic in maglia bianconera sembra avere i giorni contati. Lo svedese, dopo un Mondiale sottotono, è tornato al lavoro con il club torinese nella giornata di lunedì, a Pinzolo, dove si sta svolgendo la seconda parte del ritiro, ma l'umore non è dei migliori. E' poca la voglia di sorridere e l'entusiasmo di iniziare una nuova avventura: sono pochi i giocatori che conosce lo svedese, i grandi nomi se ne sono già andati, ed in bianconero ora sono molti i giovani semisconosciuti. Poco vale il benvenuto del nuovo tecnico Deschamps, se la Juve dovesse finire in B, Ibra sarebbe pronto ad abbandonare la nave, coma già Cannavaro, Zambrotta, Thuram, Emerson e Vieira hanno fatto prima di lui. Certo, se il club rimanesse in A, anche se con una penalizzazione, la situazione sarebbe diversa e l'attaccante potrebbe anche scegliere di restare. Non sono proprio moltissime le società che lo corteggiano, vista l'ultima stagione, così come il Mondiale, non lo hanno certo visto protagonista, però richieste sono giunte alla società juventina, che lo valuta 20 milioni di euro. Si fanno i nomi di Inter, Milan e di alcuni club inglesi, ma una cosa è certa, ed è lo stesso procuratore di Ibrahimovic, Mino Raiola, a confermarla: l'attaccante non accetterà alcuna cessione in prestito. Insomma l'addio alla Juve, se addio sarà, dovrà essere definitivo. Giovanni Facella |