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La vita di Cristiano Ronaldo a Manchester sta diventando un inferno. Tutta colpa di aver fatto notare all'arbitro, durante il quarto di finale del Mondiale tra Inghilterra e Portogallo, che Rooney, suo compagno ai Red Devils, andava espulso per un fallo a gioco fermo. Da allora la sua casa inglese è stata devastata dai vandali, ha ricevuto minacce di morte e la nipotina 12enne è stata aggredita nella scuola che frequenta
La vita inglese di Cristiano Ronaldo sta diventando un orrendo incubo per il calciatore portoghese dopo tre stagioni al Manchester United. E tutto è dovuto a causa del comportamento che ha tenuto nel corso degli ultimi Mondiali, quando il suo Portogallo stava affrontando l'Inghilterra nei quarti di finale, che ha fatto letteralmente imbufalire i tifosi inglesi. Ha infatti sollecitato l'espulsione, poi avvenuta, dell'inglese Rooney, suo compagno di squadra al Manchester United, reo di aver commesso un brutto fallo a gioco fermo. In quel momento la formazione inglese è stata costretta a giocare in inferiorità numerica, perdendo poi ai rigori contro i lusitani che si sono così qualificati alle semifinali. Un gesto che ha creato non pochi problemi alla vita della 21enne stella del calcio portoghese. Infatti, secondo quanto scrive il giornale sportivo portoghese "Record", la casa di Cristiano Ronaldo a Manchester sarebbe stata devastata da vandali, tifosi della nazionale inglese, ed il giocatore avrebbe ricevuto numerose minacce di morte sia per telefono che via posta. Ma la cosa ancor più grave riguarderebbe la nipotina 12enne che studia in Inghilterra: sarebbe infatti stata aggredita nella scuola che frequenta dopo essere stata riconosciuta come parente del portoghese. Ecco perchè Cristiano Ronaldo starebbe chiedendo insistentemente ai Red Devils di essere ceduto all'estero, dal momento che la situazione in Inghilterra è divenuta insostenibile. Il giocatore avrebbe costretto, dopo gli ultimi episodi, i suoi parenti a rimanere in Portogallo e a non seguirlo nel suo ritorno a Manchester. Tgcom |