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Calciopoli, corsa contro il tempo PDF Stampa E-mail

Dopo aver depositato i ricorsi alla camera di conciliazione e arbitrato del Coni, mercoledì saranno fissate le udienze. Ma i tempi dei processi sono destinati ad allungarsi. Per tutti si utilizzerà la procedura d'urgenza per avere una risposta entro il 10 agosto, data della prima udienza del Tar. Zaccone, legale bianconero, pensa all'arbitrato: "Credo ci siano più possibilità perchè troveremo un giudice a tutti gli effetti".

Nessuno pensa di poter guadagnare molto dal ricorso alla camera di conciliazione ed arbitrato del Coni, ma il passaggio dovuto al terzo grado della giustizia sportiva, ultimo step prima del passaggio a quella ordinaria, rischia di allungare i tempi dei processi di "calciopoli".
Dopo aver presentato ricorso, la Juventus, Moggi, Giraudo e Galliani attendono ora di conoscere il calendario delle udienze che sarà fissato nel pomeriggio di mercoledì. Al contrario, Lazio e Fiorentina aspetteranno il deposito delle motivazioni della Corte Federale atteso non prima di venerdì. Per tutti i ricorsi, il Coni istituirà la procedura d'urgenza: l'obiettivo è quello di arrivare a una decisione prima del 10 agosto, data nella quale ci sarà la prima udienza del Tar.

Ma Luigi Ronzani, presidente della Cca, dovrà fare una vera e propria corsa contro il tempo. Prima di tutto dovrà fissare la data della "conciliazione" e nominare un conciliatore, quindi Guido Rossi e i gli avvocati avranno tre giorni di tempo per studiare le carte e presentarsi all'udienza d'arbitrato. Ma in ogni caso l'arbitrato non sarà pronunciato prima dell'11 agosto, quindi in concomitanza con l'udienza del Tar che però dovrà concedere alle società, che eventualmente faranno ricorso, il tempo d presentare la documentazione. E' quindi ipotizzabile che De Lise, presidente del tribunale amministrativo regionale, studierà un nuovo calendario fissando al 21 e 25 agosto le date del dibattimento. Date che però vanno a scontrarsi con quelle del 22-23, che il Consiglio di Stato aveva fissato come ultima istanza.
Intanto Cesare Zaccone, legale della Juventus, confida di non aspettarsi molto dalla camera di conciliazione del Coni: "Per conciliare bisogna essere in due e non mi illudo che la Federcalcio sia disposta a trattare. Credo che all'arbitrato ci siano più possibilità, perchè troveremo un giudice a tutti gli effetti, il quale potrà quindi fare a meno del consenso di tutte e due le parti".

Tgcom

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