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Dopo due test impegnativi, contro il Lokomotiv Plovdiv nel debutto stagionale e contro Genoa e Vicenza nel triangolare di sabato, i bianconeri tornano in campo domani pomeriggio alle 17,30 ad Asiago per un galoppo contro una rappresentativa locale.
Galeone dovrebbe ruotare quasi tutti gli uomini a sua disposizione che, al momento sono scesi a venticinque per l’indisponibilità di Barreto, D’Agostino, Schumacher, Djuric, Gerardi, Aguilar e Motta che non sono al meglio della condizione fisica, i primi cinque, mentre gli altri due continuano a svolgere un lavoro personalizzato dopo essere stati operati al ginocchio. Mancano anche i nazionali Iaquinta, che rientrerà il 16, nonché Muntari e Asamoah giunti a Udine due giorni fa e che saliranno ad Asiago questa mattina assieme ai nuovi acquisti Surraco e Siqueira. Galeone dovrebbe inizialmente dare spazio ad alcuni giovani, soprattutto in attacco che dovrebbe essere guidato da Laurito, 16 anni compiuti un mese fa, argentino formatosi nel Newell’s old boy autore di un gol sabato contro il Vicenza. Sulla fasce agiranno Virtanen, a sinistra e Montiel, a destra, sul quale punta parecchio il tecnico dell’Udinese.
Il paraguaiano è’ giunto a Udine con l’etichetta di fenomeno, qualcuno lo ha battezzato anche il nuovo Zico, per ora è un giovane aspirante campione, che segue alla lettera i consigli di Giovanni Galeone. Montiel, 18 anni compiuti lo scorso 19 marzo si adatta a svolgere molteplici compiti dalla metacampo in su, ma che nell’Udinese sembra trovare collocazione in attacco. Galeone, all’esordio stagionale contro i bulgari del Lokomotiv lo ha provato da punta centrale, a Vicenza, contro il Genoa da attaccante defilato sulla fascia destra. Non è finita, per Montiel gli esami sono appena iniziati, ma lui li vuole superare tutti, vuole dimostrare che, se non proprio fenomeno, può diventare una pedina base della nuova Udinese.
“Innanzitutto ci tengo a dire che sono orgoglioso di essere a Udine e non intendo farmi sfuggire l’opportunità che questa società mi sta dando; vengo da una famiglia povera, sono il più giovane di quattro fratelli, ben presto ho dovuto iniziare a lavorare. I sacrifici non mi spaventano, del resto sono riuscito anche a ultimare gli studi (sei anni di scuola primaria e sei di secondaria, ndr).
Josè Montiel è nativo di Itaguà ed ha iniziato a giocare nell’Olimpia de Itaguà per poi passare alla più blasonata Olimpia di Asuncion con cui ha vinto l’ultimo scudetto e sedici mesi fa è stato adocchiato per la prima volta agli osservatori dell’Udinese. Montiel agiva da mediano metodista, in questo ruolo ha anche debuttato in nazionale, ma la scorso giugno in Germania non ha giocato una sola partita. “Comunque non ho fatto alcuna polemica, ho accettato tutto, ero l’ultimo arrivato, non ho avuto problemi ad accettare la panchina. Purtroppo siamo stati eliminati, ciò mi ha dispiaciuto assai”.
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