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Festeggiato anche in videoconferenza Christian Molinaro che ieri ha compiuto 23 anni. La chiacchierata del giovane difensore con i giornalisti è stata infatti scherzosamente interrotta da Simone Vergassola e dal capitano Enrico Chiesa che sono intervenuti per fare gli auguri al compagno di squadra.
“Per ora il bilancio del ritiro è positivo” - ha dichiarato Molinaro – “Al di là delle due partite disputate, che come test non erano molto attendibili, il lavoro scorre via liscio, i carichi sono giusti adeguati a prepararci al meglio anche dal punto di vista mentale. Il ritiro in genere è infatti dal punto di vista psicologico un po’ pesante, invece sia la prima parte che l’inizio di questa seconda sta filando via bene e non stiamo accusando molto i carichi di lavoro anche se sono sostenuti. Adesso aspettiamo i prossimi test, già da quello domani, per vedere a che punto siamo arrivati.” Nelle prime due partitelle di Malles si è visto un tuo netto miglioramento soprattutto nei cross Per me quest’anno era importante partire già dal ritiro con la squadra. L’anno scorso ho pagato il ritiro fatto a Salerno, all’inizio ho fatto fatica ad inserirmi e nel girone d’andata ho giocato poche partite. Questa partenza ad handicap credo che mi abbia creato qualche problema. Per quanto riguarda i cross nel periodo di vacanza, a casa, avendo la possibilità di avere un campo in erba che mi è stato ceduto dal comune di Vallo, mi sono potuto allenare per un mese e mezzo insistendo molto su quell’aspetto perché conosco i miei limiti ed ho cercato di migliorarmi. Spero di togliermi qualche soddisfazione che l’anno scorso non ho avuto. Nelle amichevoli sei stato provato come terzino sinistro nella difesa e a tratti come centrocampista alto, avete parlato con il mister del tuo ruolo? Con il mister non ne abbiamo parlato. Io sin dall’inizio ho giocato come terzino sinistro anche perché a Salerno era quello il mio ruolo, poi l’anno scorso, giocando con una difesa a tre, facevo il quinto quindi mi trovavo sia nella fase difensiva che in quella offensiva, quest’anno le indicazioni sono quelle di partire da dietro. Se il mister avrà bisogno di utilizzarmi in qualche altra posizione sarò lieto di aiutare la squadra in un altro ruolo, posso adattarmi senza problemi alle necessità del mister. Il tuo cartellino è in comproprietà con la Juventus, con le ultime vicende hai mai sperato di rientrare nei progetti della Juve? A giugno ci avevo pensato, ma le mie intenzioni erano comunque di giocare in A. Per questo devo ringraziare la società, il presidente, il direttore, che mi hanno dato la possibilità anche quest’anno di affrontare la massima serie. Sicuramente il progetto Juve era ambizioso, ma se sono qui è perché la scelta è stata ponderata. Come ho detto io comunque avrei preferito stare in A e siccome il Siena si era fatto di nuovo avanti e voleva darmi un’atra possibilità ho accettato volentieri.
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